CAMPO MORFOGENETICO COSTELLAZIONI FAMILIARI »
Continuiamo a parlare di campo morfogenetico, idea di cui si sono impossessati i costellatori familiari, naturalmente utilizzandolo come aggiunta teorica alla loro pratica. Il campo morfogenetico spiega il fenomento “mente condivisa” una specie di serbatoio mentale alla Boone. Adesso i costellatori avranno bisogno di qualcuno che definisca bene cos’è l’anima, quali sono i veri ordini della natura, dell’amore ecc.
Io critico le costellazioni familiari perchè sono una accozzaglia di pensieri sconnessi e appiccicati alla meglio. Innanzitutto pongo delle domande: perchè riunendo delle persone alla fine primeggia, impressiona tutti il più stupido? Perchè terminate le costellazioni c’è un senso di spossatezza, di perdita di energia da parte di tutti i partecipanti? Perchè normalmente NON ci sono risultati positivi registrabili a distanza anche di pochi mesi? Comunque adesso, anche a beneficio di tanti costellatori ignoranti pubblichiamo questo articolo sui campi morfogenetici.
Una MENTE ESTESA
di Rupert Sheldrake
Dov’è localizzata la nostra mente? Ci hanno insegnato a credere che sia dentro la nostra testa, che l’attività mentale non sia altro che attività cerebrale. Alcune prove sperimentali descritte in quest’articolo di Rupert Sheldrake, suggeriscono che la nostra mente si estenda ben oltre il cervello; estendendosi attraverso dei campi che ci collegano al nostro ambiente e gli uni agli altri. Se la nostra mente si protrae oltre il nostro cervello, proprio come sembra fare, e si connette con altre menti, proprio come sembra fare, allora fenomeni come la telepatia e la sensazione di essere osservati sembrano normali e non paranormali come si continua a definirli
I campi mentali sono radicati nel cervello, proprio come i campi magnetici che circondano un magnete sono radicati nel magnete stesso, o come i campi di trasmissione attorno ai telefoni cellulari sono radicati nel telefono e nella sua attività elettrica interna. I campi mentali inoltre si estendono attorno al cervello allo stesso modo in cui i campi magnetici si estendono attorno ai magneti, ed i campi elettromagnetici attorno ai telefoni cellulari.
I campi mentali ci aiutano a spiegare la telepatia, la sensazione di essere osservati ed altre capacità molto diffuse ma tuttora prive di spegazione. Soprattutto, i campi mentali sono alla base della normale percezione quale parte essenziale della vista.
Immagini Fuori della nostra Testa
Guardatevi attorno. Le immagini che vedete sono dentro al vostro cervello? O sono al di fuori di voi – proprio dove sembrano essere?
Secondo la teoria convenzionale, c’è un processo a senso unico: la luce entra, ma niente è proiettato all’esterno. Il movimento verso l’interno della luce è abbastanza familiare. Se guardate questa pagina, la luce riflessa si muove dalla pagina attraverso il campo elettromagnetico dentro ai vostri occhi. Le lenti dei vostri occhi focalizzano la luce per formare immagini capovolte sulla retina. Questa luce che cade sui bastoncelli e sui coni della retina provoca dei cambiamenti elettrici al loro interno, che danno luogo a cambiamenti caratteristici nei nervi della retina stessa. Gli impulsi nervosi si muovono lungo i nervi ottici fino al cervello, dove provocano forme complesse di attività elettrica e chimica. Fin qui, tutto bene. Tutti questi processi possono essere, e sono stati, studiati in dettaglio da neurofisiologi ed altri esperti della vista e dell’attività cerebrale.
Poi succede qualcosa di molto misterioso. Si fa esperienza consapevole di quello che si sta guardando, la pagina che vi sta di fronte. Si diventa consapevoli anche delle parole stampate e del loro significato. Dal punto di vista della teoria standard, non c’è alcun motivo per cui si dovrebbe esserne consapevoli. I meccanismi cerebrali dovrebbero procedere bene lo stesso senza la consapevolezza.
Ne consegue un altro problema. Quando vedete questa pagina, non sperimentate la vostra immagine di essa come fosse dentro al cervello, dove dovrebbe essere. Sperimentate invece la sua immagine a circa sessanta centimetri di fronte a voi. L’immagine è fuori dal vostro corpo.
La teoria standard, nonostante tutta la sua fisiologica sofisticazione, non ha alcuna spiegazione per la vostra esperienza più immediata e diretta. Tutta la vostra esperienza dovrebbe essere dentro al cervello, una specie di reality show virtuale dentro la vostra testa. Questo significa che il vostro cranio deve trovarsi al di là di qualsiasi cosa che state vedendo: se state guardando il cielo, il vostro cranio deve essere oltre il cielo! Per quanto appaia un’idea assurda, sembra essere un’implicazione necessaria della teoria mente-nel-cervello.
L’idea che propongo è così semplice che è difficile da cogliere. La vostra immagine di questa pagina è esattamente dove sembra essere, di fronte ai vostri occhi, non dietro. Non è dentro al vostro cervello, ma fuori.
Così la visione implica sia un movimento della luce verso l’interno, sia una proiezione all’esterno di immagini. Attraverso i campi mentali la nostra mente si protende per toccare quello che stiamo guardando. Se guardiamo una montagna a dieci miglia di distanza, la nostra mente si protende per dieci miglia. Se guardiamo le stelle lontane, le nostre menti si protendono nei cieli, letteralmente per distanze astronomiche.
La Sensazione di Essere Osservati
A volte quando guardo qualcuno da dietro, lui o lei si volta e guarda dritto verso di me. E talvolta mi volto all’improvviso per scoprire che qualcuno mi sta fissando. Le statistiche dimostrano che oltre il 90% delle persone hanno avuto esperienze come queste. La sensazione di essere osservati non dovrebbe avvenire se l’attenzione è tutta dentro la testa. Ma se si protende all’infuori e ci collega a quello che stiamo guardando, allora il nostro guardare potrebbe avere un effetto su quello che guardiamo. È solamente un’illusione, o esiste veramente la sensazione di essere osservati?
Questa questione può essere esplorata con esperimenti semplici e poco costosi. Si lavora a coppie. Una persona, il soggetto, si siede voltando la schiena all’altro, indossando una benda. L’altra persona, l’osservatore, si siede dietro al soggetto, e in una serie casuale di esperimenti guarda o il collo del soggetto, o distoglie lo sguardo e pensa a qualcos’altro. L’inizio di ciascun esperimento è segnalato da un clic o da un bip meccanico. Ogni esperimento dura circa dieci secondi ed il soggetto indovina dicendo “guarda” o “non guarda”.
Finora sono stati fatti più di 100.000 esperimenti, ed i risultati sono notevolmente positivi ed altamente significativi statisticamente, con probabilità che sia casuale di quadrilioni a uno. La sensazione di essere osservati funziona anche quando si guarda la gente attraverso una TV a circuito chiuso. Anche gli animali sono sensibili all’essere osservati dalle persone, e le persone dagli animali. Questa sensibilità agli sguardi sembra molto diffusa nel regno animale e potrebbe essersi evoluta nel contesto delle relazioni predatore-preda: un animale che si fosse accorto quando un predatore nascosto lo stesse osservando avrebbe avuto una probabilità migliore di sopravvivere di un animale senza questo senso.
Telepatia
Le persone istruite sono state educate a credere che la telepatia non esista. Alla stregua di altri cosiddetti fenomeni psichici, la telepatia è respinta come un’ illusione. La maggior parte delle persone che aderiscono a queste opinioni, cosa che facevo anch’io, non lo fanno sulle basi di un attento esame delle prove. Lo fanno perché c’è un tabù sul considerare seriamente la telepatia. Questo tabù è correlato al paradigma prevalente o modello della realtà nella scienza istituzionale, cioè alla teoria della mente-dentro-il-cervello, secondo la quale la telepatia ed altri fenomeni psichici, che sembrano implicare misteriose specie di ‘azioni a distanza’, non possono assolutamente esistere.
Questo tabù risale come minimo all’Illuminismo, alla fine del diciottesimo secolo. Ma questo non è luogo per esaminarne la sua storia (che esamino in The Sense of Being Stared at (>>>La mente estesa)). Piuttosto voglio riassumere alcuni esperimenti, che suggeriscono che la telepatia non solo esiste, ma che è una parte usuale della comunicazione animale.
Animali Domestici Psichici
Mi sono inizialmente interessato al soggetto della telepatia circa quindici anni fa, e cominciai a cercarne delle prove negli animali che conosciamo meglio, cioè gli animali domestici. Presto iniziai a trovare numerose storie di proprietari di cani, gatti, pappagalli, cavalli ed altri animali che insinuavano che questi animali sembravano capaci di leggere la loro mente e le loro intenzioni.
Attraverso annunci al pubblico mi sono costruito un’ampia banca dati di questo tipo di storie, al momento contenente oltre 3.500 casi. Queste storie si suddividono in varie categorie. Ad esempio, molti proprietari di gatti affermano che il loro animale sembra intuire quando hanno intenzione di portarlo dal veterinario, ancora prima che abbiano tirato fuori la gabbietta o manifestato qualsiasi apparente indizio della loro intenzione. Alcuni sostengono che i loro cani sanno quando li porteranno a fare una passeggiata, anche quando sono in un’altra stanza, senza essere visti o sentiti, e quando la persona sta solamente pensando di portarli a fare una passeggiata. Certamente, nessuno pensa che questo comportamento sia sorprendente se succede in un orario di routine, o se i cani vedono la persona che si prepara ad uscire, o sentono la parola “andiamo”. Deducono che sia telepatico perché sembra succedere in assenza di tali indizi.
Una delle affermazioni più comuni e più testabili sui cani e sui gatti è che sanno quando i loro proprietari stanno tornando a casa, in alcuni casi anticipando il loro ritorno di dieci minuti o più. Nelle statistiche di famiglie scelte a caso in Gran Bretagna e in America, i miei colleghi ed io abbiamo trovato che circa il 50% di proprietari di cani ed il 30% di proprietari di gatti credono che i loro animali anticipino l’arrivo di un membro della famiglia. Attraverso centinaia di esperimenti videoregistrati, i miei colleghi ed io abbiamo dimostrato che i cani reagiscono alle intenzioni dei loro proprietari di tornare a casa anche se sono distanti parecchie miglia, anche quando ritornano ad orari casuali, ed anche quando viaggiano con veicoli insoliti come i taxi. La telepatia sembra la sola ipotesi che possa rendere conto dei fatti.
Telepatia Telefonica
Nel corso della mia ricerca sui poteri senza spegazioni degli animali, ho sentito di molti cani e gatti che sembravano anticipare le chiamate telefoniche da parte dei loro padroni. Ad esempio, quando il telefono squilla nella famiglia di un noto professore dell’Università di California a Berkeley, sua moglie sa quando suo marito è dall’altra parte del telefono perché Whiskins, il loro gatto argentato, corre al telefono e raspa il ricevitore con le zampe. «Molte volte riesce a staccare la cornetta ed emette miagolii di apprezzamento che sono chiaramente udibili da mio marito all’altro capo – afferma – Se qualcun altro telefona, Whiskins non ci fa caso». Il gatto risponde anche quando telefona da viaggi sul campo in Africa o Sud America.
Questo mi ha portato a riflettere che io stesso ho avuto tale esperienza, in quanto, senza alcun apparente motivo, avevo pensato a delle persone che poco dopo hanno chiamato. Ho chiesto alla mia famiglia e agli amici se avevano mai avuto questo tipo di esperienza, e presto ho scoperto che la maggior parte la conosceva molto bene. Alcuni dissero che sapevano quando la loro madre o il fidanzato o un’altra persona significativa stava chiamando perché il telefono aveva un suono diverso!
I miei colleghi ed io abbiamo scoperto, attraverso sondaggi approfonditi, che la maggior parte della gente ha apparentemente avuto esperienze telepatiche con le telefonate. Questo è in realtà il tipo più comune di telepatia apparente nel mondo moderno.
È tutta una questione di coincidenza, e memoria selettiva, dove la gente si ricorda solo quando qualcuno a cui stavano pensando ha telefonato, e dimentica tutte le volte che si sono sbagliati? La maggior parte degli scettici presume che questo sia il caso, ma fino a poco tempo fa non c’era mai stata alcuna ricerca scientifica sull’argomento.
Ho messo a punto un semplice esperimento per testare la telepatia telefonica. I partecipanti ricevono una chiamata da quattro diverse persone ad un’ora prestabilita, ed essi stessi scelgono le persone che chiamano, di solito amici intimi o membri della famiglia. Per ciascun test, la persona che chiama è scelta a caso dallo sperimentatore gettando un dado. Il partecipante deve dire chi è che chiama prima che la persona parli. Se la gente stesse solamente indovinando, dovrebbero essere esatti una volta su quattro, o il 25% delle volte.
Abbiamo sinora eseguito più di 800 prove di questo tipo, e la percentuale media di successo è del 42%, molto significativamente al disopra del livello casuale del 25% con astronomiche probabilità contro la casualità (10 a 1).
Abbiamo anche effettuato una serie di prove in cui due dei quattro chiamanti erano familiari, mentre gli altri due erano estranei, i cui nomi erano noti ai partecipanti, ma che non avevano mai incontrato. Con i chiamanti familiari, la percentuale di successo fu del 56%, altamente significativa statisticamente. Con gli estranei fu al livello della casualità, in accordo con l’osservazione che la telepatia tipicamente si manifesta tra gente che condivide legami emotivi o sociali.
Inoltre, abbiamo trovato che questi effetti non diminuiscono con la distanza. Alcuni dei nostri partecipanti erano dall’Australia o dalla Nuova Zelanda, ed essi potevano ugualmente identificare chi stava chiamando sia che fosse dall’altro capo del mondo o solo ad alcune miglia di distanza.
Menti Estese
Gli studi di laboratorio di parapsicologi hanno già dato prove statisticamente significative per la telepatia. Ma la maggior parte delle ricerche di laboratorio ha prodotto effetti piuttosto deboli, probabilmente perché la maggior parte dei partecipanti e “trasmittenti” erano estranei gli uni agli altri, e la telepatia normalmente dipende dai legami sociali.
I risultati degli esperimenti sulla telepatia telefonica danno effetti più marcati e più ripetibili perché coinvolgono persone che si conoscono bene. Ho anche scoperto che ci sono sorprendenti legami telepatici tra le madri che allattano ed i loro bambini. Ugualmente, le reazioni telepatiche degli animali domestici ai loro proprietari dipendono da forti legami sociali.
Voglio dire che questi legami sono aspetti dei campi che collegano assieme membri di gruppi sociali (che definisco campi morfici) e che agiscono da canali per il trasferimento di informazioni tra membri separati del gruppo. Telepatia letteralmente significa “sentire da lontano”, e tipicamente implica la comunicazione di bisogni, intenzioni e pericolo. A volte le reazioni telepatiche sono sperimentate come sensazioni, talvolta come visioni o il sentire delle voci, e talvolta nei sogni. Molte persone ed animali domestici hanno reagito quando coloro ai quali erano legati hanno avuto un incidente, o stavano morendo, anche se questo succede a molte miglia di distanza.
C’è un’analogia di questo processo nella fisica quantistica: se due particelle sono state parte dello stesso sistema quantistico e sono separate nello spazio, queste mantengono una misteriosa connessione. Quando Einstein si rese conto per la prima volta di questa implicazione della teoria quantistica, pensò che quest’ultima fosse sbagliata perché implicava quello che chiamava una “sconcertante azione a distanza”.
Gli esperimenti hanno dimostrato che la teoria quantistica ha ragione e che Einstein ha torto. Un cambiamento in una parte separata di un sistema può avere un effetto sull’altro istantaneamente. Questo fenomeno è conosciuto come non-località o non-separabilità quantistica.
La telepatia, come la sensazione di essere osservati, è paranormale solo se definiamo come “normale” la teoria che la mente è ristretta al cervello. Ma se la nostra mente si protrae oltre il nostro cervello, proprio come sembra fare, e si connette con altre menti, proprio come sembra fare, allora fenomeni come la telepatia e la sensazione di essere osservati sembrano normali. Non sono affatto sconcertanti e strani, ai margini della psicologia umana anormale, ma sono parte della nostra natura biologica.
Certo, non sto dicendo che il cervello sia irrilevante per la nostra comprensione della mente. È molto rilevante, e recenti progressi nella ricerca sul cervello hanno molto da dirci. La nostra mente è centrata nel corpo, e nel nostro cervello in particolare. Però, non è limitata al nostro cervello, ma si estende ben oltre. Questa estensione avviene attraverso i campi della mente, o campi mentali, che esistono sia all’interno che oltre il cervello stesso.
L’idea della mente estesa dà più senso alla nostra esperienza rispetto alla teoria della mente-nel-cervello. Soprattutto, ci libera. Non siamo più imprigionati entro il limitato raggio del nostro cranio, le nostre menti separate ed isolate le une dalle altre. Non siamo più alienati dai nostri corpi, dal nostro ambiente e dalle altre persone. Siamo interconnessi.
Per gli ultimi esperimenti su quello che fu definito in modo critico da Einstein “uno troppo sconcertante fenomeno a distanza” (per essere vero – aggiungo io) >>>ecco il link. Si comincia ad ammettere ufficialmente che questo potrebbe essere uno dei rari casi (finché non scopriremo gli altri… ) in cui Einstein ha avuto torto. E il fenomeno dell’entanglement trova ulteriore conferma
Rupert Sheldrake è un biologo di fama mondiale e autore di molte pubblicazioni. Tra le sue ricerche fondamentali si pone quella su i campi morfici o morfogenetici. Membro dell’Istituto di Scienze Noetiche, vicino a San Francisco, vive a Londra. Il suo sito web è www.sheldrake.org . Su questo stesso sito si trovano istruzioni dettagliate su i vari esperimenti “dell’essere osservati”.
Approfondimenti
Rupert Shaldrake – I poteri straordinari degli animali. Mondadori, Milano, 2000.
Dean Radin – The Conscious Universe (N.d.T.: L’Universo Cosciente), Harper, San Francisco, 1997) (vedi bookshop se esiste versione italiana)
Altre pubblicazioni dell’autore in lingua italiana
La rinascita della natura. Corbaccio, Milano, 1993
Adesso provate a pensare, cari costellatori, che si può trasmettere il pensiero, l’informazione, lo stato d’animo ecc, considerate pure che non tutto il trasmesso psichico e positivo (anzi ben poco), CONGRUO per la persona ricevente. Faccio un esempio: una persona frustrata, non realizzata svilupperà in sè una formazione di rabbia, di rivalsa, di invidia, di rancore e questo, tutto questo si trasmette, si propaga, in modo prevalentemente inconscio per cui un ricevente può far propria un’informazione: l’informazione è di tristezza? la persona ricevente sarà triste e non considererà la sua tristezza come una informazione trasmessa da un altro… così per l’aggressività, così per il sesso, così per certe confusioni mentali. Facciamo un esempio: in una famiglia c’è una vecchietta tutta casa e chiesa che MAI ha fatto sesso in modo spontaneo e naturale, con il tempo ha abbracciato la grande morale e la grande religione, il grande super_io. Nella stessa famiglia c’è una giovincella che fa sesso con chiunque. Da chi credete venga informata la giovane? credete che la giovane abbia un comportamento congruo e positivo con la sua vita eseguendo l’ordine ricevuto (inconscio)? credete che andrà incontro a casini nella propria vita’? Se anteporrà il sesso ossessivo alla formazione, alla propria autonomia, credete che avrà una vita realizzata? Ecco, questo è il risultato che normalmente si ha, altra frustrazione e altri problemi… ma la giovane è convinta che le motivazioni alla base del proprio comportamento sono le sue, tutti ne saranno convinti e la vecchietta verrà santificata invece. Vittime di queste informazioni le persone fresche, più riuscite ma aperte, disponibili e ingenue. Questo fenomeno si può chiamare PSICOLOGIA NEGATIVA ed è a causa di questa che possiamo spiegarci un gran numero di eventi disgraziati, di fallimenti e di infelicità, depressione, droga. Si parla di trasmissione di pensiero, della comunicazione, dell’informazione e nessuno tiene conto delle conseguenze di questo fenomeno. Nelle costellazioni familiari si cerca di costituire un bel gruppo, si cercano di rappresentare tutti i casini di ogni partecipante, si fanno i gran pianti delle costellazioni (un punto primario delle costellazioni ben riuscite) e si finisce tutti depauperati della propria energia. Le costellazioni riuscite meglio, quelle indimenticabili, sono dei più stupidi, fateci caso… c’è la legge dei vasi comunicanti, il migliore, il più vitale scende di livello.
Andrea
A
Campo morfogenetico, Risonanza Transpersonale, Campo semantico »
In “Giulietta degli spiriti” il Film di Federico Fellini (1965), una psichiatra organizza un gioco a Fregene, nella villa della protagonista e cerca un “rappresentante” di un personaggio…stava facendo le Costellazioni Familiari. Oggi i Costellatori sono convinti di avere una conoscenza attualissima e cominciano a dare spiegazioni scientifiche sui fenomeni che avvengono nel gruppo…. In parte dimenticano che c’è stato il teatro di Moreno, nelle sue varianti (compresa quella rappresentata da Fellini), in parte dimenticano che c’è stato chi ha studiato i fenomeni che avvengono nei gruppi, uno per tutti Bion, ma forse è solo uno dei più recenti studiosi della materia. Recentemente i costellatori parlano del campo morfogenetico e dimenticano che c’è stato l’italianissimo Antonio Meneghetti che ha parlato di Campo Semantico. Ora, mi chiedo io, tutte queste dimenticanze non saranno un po’ indice di ignoranza? Adesso si parla anche di risonanza transpersonale e di ….indovinate?…fisica quantistica!!! Insomma, unito al fatto che nessuno risolve niente con le costellazioni familiari (sebbene tanti, al termine di una rappresentazione ,credano di aver assistito a fenomeni eccezionali) , che molti costellatori non hanno uno straccio di laurea, che altri costellatori hanno cominciato a mettere dentro argomenti tipo Reiki, sciamanesimo, 2012 (senza neanche sapere chi ne ha parlato per primo),Yoga, la situazione comincia ad essere chiara, il fenomeno Costellazioni Familiari non è altro che una delle solite pratiche new age. Per quanto riguarda Bert Hellinger, sostengo che egli sia un serio studioso e grande operatore, grande tecnico dell’anima, così anche pochi altri, tutti tedeschi. In Italia (questa realtà conosco) la Costellazione familiare è stata deturpata. Forse sarà stato merito dell’alci, l’associazione costellatori, forse la prima qui in Italia, forse per via dei vari costellatori o delle altre scuole non sò. Sò che c’è una deriva inutile e stupida e che in genere i costellatori sono persone non qualificate per poter trattare la patologia con metodo pseudopsicologico. Pubblicazioni pattume e idee strampalate rovinano l’originale lavoro di Bert Hellinger. Provate ad assistere a qualche lavoro di Hellinger (molto difficile purtroppo), provate a leggere Hellnger e poi provate a leggere qualcosa stampato e strampalato di quello che rimane e mi darete ragione, provate ad osservare bene coloro che frequentano le costellazioni e, a distanza di un po’ di tempo, valutate se le cose per loro sono migliorate o peggiorate e poi potremo parlarne seriamente. Provate ad indagare la maggior parte dei costellatori e vedere chi realmente sono, cosa realmente fanno e quanto realmente ne sanno e valutate un po’ voi. Comunque questo discorso è andato fin troppo avanti ora passo a presentarvi il famoso campo morfogenetico :
I CAMPI MORFICI e la RISONANZA
Nel seguente articolo l’autore coglie l’assonanza di tali campi con la saggezza di Aristotele. Nell’intervista su Scienza e Conoscenza in uscita a fine gennaio 2009, il n° 27, Sheldrake stesso ne puntualizza la vicinanza. Sincronie di lettura… ovvero attingiamo tutti ad uno stesso campo-informativo di forze?
La causa formale di Aristotele sotto una nuova denominazione?
Il biologo britannico Rupert Sheldrake ritiene che i sistemi siano regolati non solo dalle “leggi” conosciute dalla scienza, ma anche da campi da lui definiti morfogenetici, introducendo la nozione di causazione strutturale o formativa. In base alla sua teoria, quando emersero per la prima volta, le molecole di proteine avrebbero potuto ordinarsi in un numero qualsiasi di modelli strutturali: non esistono, infatti, leggi conosciute che implichino la produzione di una sola di queste forme. Tuttavia quando un numero bastevole di molecole assume una determinata configurazione, tutte le molecole successive, anche in tempi e spazi diversi, acquisiscono la medesima forma. Una volta in cui una molecola si organizza in un pattern, esso sembra influire sui patterns simili.
Inoltre questi campi emersero come novità creative della natura, ma in seguito diventarono abitudini cosmiche in grado di agire su elementi inanimati ed animati. Questo spiegherebbe la cristallizzazione sincronica di molecole complesse, l’apprendimento simultaneo o quasi di nuovi percorsi in un labirinto per opera delle cavie, ma anche la coniazione di nuovi termini, l’apprendimento di tecniche (si consideri il caso della centesima scimmia). La teoria di Sheldrake suppone che, se l’individuo di una specie impara un nuovo comportamento, il campo morfogenetico cambia, mentre la risonanza morfica, con una sorta di vibrazione, si trasmette all’intera specie. Lo scienziato distingue anche tra causazione morfogenetica e causazione energetica: la prima è un arké che si concreta attraverso un substrato di materia-energia. Secondo la ricercatrice Maria Caterina Feole, poiché la vita è coscienza e tutto è collegato, applicando le idee della Sheldrake allo sviluppo degli stati di coscienza, si può arguire che anche tali stati siano connessi ai campi morfogenetici. In tale contesto, le cosiddette forme-pensiero sarebbero in grado di fungere da calamita verso altre forme-pensiero simili, attirando persone con caratteristiche analoghe.
L’elaborazione concettuale concisamente presentata mostra degli addentellati con la filosofia aristotelica, in ordine a quelle che lo Stagirita definì causa formale (campo morfogenetico) e causa materiale: la prima è, infatti, il modello, il principio generatore, la legge di una cosa; la seconda è la materia. Anzi pare proprio che, mutatis mutandis, Sheldrake rivisiti i concetti aristotelici passibili di stabilire un collegamento tra un quid immateriale e la sfera energetica. Anche l’espressione “campo morfogenetico” richiama il pensiero del “maestro di color che sanno”: il vocabolo greco “morphé” vale “forma”, intesa in tutta la sua gamma di possibili significati, anche piuttosto difficili da concettualizzare. Il nesso tra campo morfogenetico e campo energetico ricalca il sinolo aristotelico, unione di elemento formale e materiale. Ancora una volta Nil novi sub sole.
È comunque significativo che varie ricerche di frontiera tendano, in questi ultimi decenni, a convergere verso acquisizioni risalenti all’antichità.
Fonti:
Enciclopedia di filosofia, Milano, 2002, s.v. Aristotele e causa M. C. Feloe, Dalla fisica dei quanti alla realtà, Macerata, 2007
R. Sheldrake, A new science of life, 1981
Segnalazioni librarie:
Rupert Sheldrake,
La Mente Estesa.
Cosa rappresenta la scoperta del Campo semantico
“Non esistono misteri, ma solo verità non comprese”.
Sappiamo che circa il 90% della nostra intelligenza è inconscia. Che questo enorme iceberg non sia “silenzioso” e inerte è testimoniato da tutte quelle discipline, oggi sempre più accreditate, che hanno a che vedere con la comunicazione non verbale: la fisiognomica, lo studio del linguaggio del corpo (cinesica) e della gestione dello spazio (prossemica). Riconosciamo quindi che ci sono delle informazioni che non seguono il canale verbale e di cui non abbiamo un controllo razionale e volontario. Sono come dei sottotitoli che costantemente si accompagnano al verbalizzato all’interno di ogni comunicazione fra gli individui: diciamo a parole una cosa, ma il nostro inconscio in realtà ne intende un’altra.
L’Ontopsicologia è la scienza che ha compreso e decodificato in maniera razionale questa modalità di comunicazione che, pur non essendo visibile e tangibile, agisce nel reale producendo degli effetti concreti, che spesso si “subiscono” e si interpretano come fatalità, coincidenze o casualità. Queste informazioni si muovono e si scambiano fra gli individui viaggiando attraverso una sorta di network “biologico”, predisposto cioè dalla natura. In quanto dirette emanazioni dell’attività psichica del soggetto, che è la causa di ogni fenomenologia umana, queste informazioni si muovono in anticipo rispetto ad ogni scambio verbale e all’accadimento stesso dei fatti. Prima che qualunque evento avvenga, infatti, esso è già scritto nei percorsi energetici dell’attività psichica. Ecco perché questa modalità di comunicazione che viaggia sul piano inconscio è più “vera” e reale rispetto a quella verbale: sono i dati di questa rete informatica inconscia a “guidare” e a determinare, in ultimo, l’accadimento dei fatti nella vita degli individui. Avendo decodificato le leggi del funzionamento dell’attività psichica, l’Ontopsicologia ha potuto formalizzare la scoperta di questo linguaggio che esiste in natura. Questa scoperta è il Campo Semantico. Si tratta in sostanza di una rete di connessioni che trasferisce informazioni senza spostamento d’energia. Quando un’informazione semantica ci impatta, non è mai per caso: l’informazione che arriva è rivolta sempre ad uno specifico destinatario. Il fatto di non conoscere questa forma di comunicazione non altera l’evidenza che essa è costantemente in azione. La persona però si trova a subirne gli effetti, senza capire perché e come si sono prodotti.
Attraverso la conoscenza di questo linguaggio è invece possibile intercettare il muoversi dell’attività psichica, conoscere i fatti prima del loro verificarsi e poter intervenire per cambiare gli effetti. Il campo semantico trasferisce informazioni e realtà d’ogni genere: emozioni, istinti, intenzioni, stati fisici e stati mentali. Queste informazioni vengono rilevate come esigenze fisiche od emotive, come tendenze ad agire in un certo modo, che il soggetto interpreta come proprie ma che in realtà non gli appartengono: quante volte agiamo sulla base di un impulso che sembra incontrollabile, provocando spesso danno d’ogni sorta? Senza nessuna “magia”, l’Ontopsicologia spiega i passaggi tecnici necessari per sintonizzarsi su questo canale di comunicazione e interpretarne correttamente i contenuti. Meneghetti afferma che “ogni scoperta, in realtà, non è un’invenzione del reale, ma una correzione del punto di vista del ricercatore. Quindi, ogni scoperta è in sostanza una diminuzione di ignoranza su una realtà che è sempre la stessa”.
Il campo semantico dunque è una scoperta che consente all’uomo, nella misura in cui egli ha colto se stesso e quindi ha diminuito la sua ignoranza, di poter esplorare il reale nella sua totalità. Ecco perché, grazie alla conoscenza del campo semantico, è possibile rileggere in chiave razionale anche le cosiddette percezioni “parapsichiche”. Non c’è niente di parapsichico! Se si ampliano gli spazi della mente umana che riescono ad essere spiegati razionalmente, accade che ciò che prima era “para” o “extra” (perché cadeva al di fuori dei confini già tracciati e conosciuti!) si trasforma in qualcosa di tranquillamente previsto. Un certo tipo di percezioni sono semplicemente forme di conoscenza razionale che ci appartengono, in quanto proprie della nostra tipologia umana: il problema è che non siamo abituati ad inquadrarle in modo logico e cosciente. Non avendo mai imparato la lettura di questo tipo di informazioni, ci troviamo in una condizione di ignoranza tecnica: riteniamo “magica” una determinata situazione, ma uno scienziato competente sa cosa accadrà prima ancora del cosiddetto “fenomeno magico”. Imparare a leggere il campo semantico significa quindi acquisire competenza in una lettura tecnica e razionale del reale, per la quale ci vuole uno studio che si comincia sin dall’infanzia. È un aggiornarsi continuo, esattamente come per qualsiasi scienza avanzata ci vuole uno studio continuo. Esattamente come testimonia il percorso realizzato da Antonio Meneghetti, fondatore dell’Ontopsicologia.
Scritto da: stoner123
Credo che Antonio Meneghetti abbia parlato del campo semantico negli anni ‘70 dello scorso secolo, si poteva anche prenderlo sul serio no?
IL PENSIERO MAGICO (ANTISCIENTIFICO) »
Tante credenze, tante idee sono fondate sul pensiero magico infantile. Comprendo bene che le cose che affermo sono fastidiose da sentire per chi crede di essere andato avanti chissà quanto o per chi ha trovato delle risposte seguendo chissà quali correnti di pensiero…Come al solito troviamo qualcosa di già ben spiegato nel sito del dott. Pasquariello e lo riportiamo col suo benestare (tutti possono divulgare le pagine del suo sito purchè indichino l’origine di queste pagine… Ora specifico che non ho nulla in contrario a parlare di misteri, complotti, alieni o altro.. anche io ho delle convinzioni in materia e seguo le mie ricerche, seriamente. Tutto questo gran parlare di argomenti da parte di gente che non ne sa niente, tutta questa ascientificità, tutto questo ciarpame abbonda su internet creando solo confusione e producendo nient’altro che una riproduzione dell’infezione che ha un nome: NeW Age, il nuovo oppio dell’umanità. Persino medici e psicologi seri o che sembrano tali vengono risucchiati da questo vortice di bufale internettiane pseudoreligiose, ricordiamo il dott. Monsellato capostipite dei naturopati, altra categoria che spessissimo parla a sproposito di scienza, di angeli, di reincarnazione e di poteri della mente o di fisica quantistica senza avere un minimo di nessuna preparazione ma con una convinzione assoluta… Già, la convinzione assoluta, quella dell’ignoranza.. Ma lascio posto al ben più interessante articolo-
Premessa: tratto in buona parte da http://psicocafe.blogosfere.it
Una delle forme più comuni di pensiero magico consiste proprio nel rintracciare causalità nelle coincidenze. Per esempio si può attribuire a due eventi che avvengono contemporaneamente (o l’uno di seguito all’altro) un legame di causa-effetto laddove questo legame razionalmente non c’è.
Se suono il clacson e immediatamente dopo si accende un lampione, razionalmente non penserò neppure per un momento che i due eventi siano connessi in qualche modo, ma in prima battuta la sensazione è proprio quella di aver causato l’evento, solo perché si è presentato contiguo da un punto di vista temporale.
Se perdo un autobus che successivamente ha un incidente, sarà molto difficile non intravedere in questa circostanza casuale una trama fatalistica e un disegno salvifico e protettivo di cui sono il fortunato protagonista.
Un’altra forma di pensiero magico riguarda la credenza che desiderare o pensare a qualcosa può avere effetti sulla realtà. A leggerla vi sembrerà un’assurdità, ma chi non ha evitato di pensare certe cose per paura di portarsi iella da solo? Chi non ha espresso un desiderio spegnendo le candeline della torta di compleanno? Chi non ha pensato che facendo un certo rituale, avrebbe determinato l’esito degli eventi? Quale atleta non fa un gesto scaramantico prima di iniziare la sua prova?
Si tratta di forme moderne di danza della pioggia….riconducibili a un fenomeno conosciuto come “illusione del controllo”, sintetizzabile come la generale credenza di avere sul mondo un’ influenza maggiore di quella che si possiede veramente.
Per i nostri antenati questo tipo di pensiero deve essere stato fondamentale e fortemente adattivo. Sacrificare un animale agli spiriti della terra, veder cominciare a piovere e intravedere fra i due eventi il legame di causa-effetto deve aver infuso un profondo senso di controllabilità e predicibilità nelle cose, piuttosto agognato in un mondo caotico e fuori controllo.
Gli oggetti ed il pensiero magico
Un’altra forma di pensiero magico riguarda la sacralizzazione delle cose e delle parole che le denominano. A un qualche livello la nostra mente fa un’equazione fra rappresentazione e realtà. Per quanto uno si ritenga o si consideri razionale sarà molto difficile che ponga la foto di un bambino come bersaglio per il gioco delle freccette. Anche se non conosce il bambino e non c’è nessuno intorno a lui che potrebbe esprimere un giudizio morale. L’equazione immagine realtà rende impossibile colpire l’immagine di un bambino perché sarebbe “come” colpirlo davvero.
Così come può essere giudicato intollerabile stracciare una fotografia in cui sia ritratto qualcuno che conosciamo.
Anche i nomi risentono di questo cosiddetto “realismo nominale”, ossia della stretta associazione, che diviene fusione, tra l’oggetto e la parola che lo rappresenta.
Il dott. Rozin scoprì che le persone, dopo aver collocato dello zucchero in due bicchieri diversi ed aver affisso personalmente due etichette sui bicchieri: “saccarosio” e “ non veleno”, preferivano comunque bere dal bicchiere etichettato come saccarosio e non da quello etichettato con “non veleno”. Quasi che simboli arbitrari come le parole potessero portare con sé l’essenza di ciò che rappresentano. Per esempio in un altro esperimento i partecipanti erano riluttanti a strappare un pezzo di carta su cui era scritto il nome di un proprio familiare.
La maggior parte delle persone sposate considera per esempio sacre le proprie fedi. I bambini, anche molto piccoli, piangeranno lacrime amare sulla loro copertina perduta. L’investimento personale sugli oggetti inanimati si fonda sulla percezione di una qualche invisibile “essenza” che li caratterizza. Una fede o una copertina possono essere sostituite da altre identiche, ma non saranno mai “quell’oggetto”. Ciò che rende qualcosa sacro non è infatti il suo aspetto materiale, ma la sua storia unica.
In molti casi il valore di un oggetto proviene da chi l’ha posseduto o usato o toccato, da quello che gli oggetti “hanno visto” e “possono testimoniare”.
Gli esseri umani sembrano pensare anche che gli oggetti posseggano la qualità di contagiare magicamente e trasferire la propria essenza. Gloria Steinem una volta raccontò che, prima di diventare famosa, una ragazza la vide toccare uno dei Beatles e subito dopo chiese a lei (!) l’autografo, come se l’essenza del cantante tanto amato potesse essersi trasferita su di lei in qualche modo.
Paul Rozin ha ipotizzato che il contagio magico degli oggetti possa essere il frutto della nostra ancestrale paura dei germi, che sono invisibili, ma anche facilmente trasmissibili e dalle conseguenze più che concrete.
Prima che i germi fossero concettualizzati come entità concrete, ma invisibili ad occhio nudo, gli uomini avrebbero avuto l’intuizione profonda che “qualcosa” potesse passare fra le persone , e fra le persone e le cose, senza essere vista. Da questa primigenia teoria dei germi sarebbe derivata la credenza magica che anche qualità morali e psicologiche potessero trasferirsi da una persona all’altra e che gli oggetti fossero in grado di portare la loro storia con sé…
Fra le ricerche di Rozin c’è n’è una che ha dimostrato ad esempio che le persone si rifiutano categoricamente di indossare abiti usati da un assassino o semplicemente da qualcuno che ha perso una gamba in un incidente, benché razionalmente non ci sia niente che renda quell’abito diverso da qualunque altro abito usato.
Allo stesso modo moltissime persone non vogliono che il proprio letto d’ospedale, appena lasciato, sia occupato da un malato di aids e un terzo dei soggetti si sente disagio se un nemico entra in possesso della loro spazzola per capelli usata (!)
Questi atteggiamenti si basano sull’assunto che non c’è separazione tra lo spazio e il tempo: “la spazzola e io siamo stati in contatto, quindi ci siamo fusi. A qualche livello mistico costituiscono un tutt’uno e agire su essa significa agire su di me.”
La credenza nel mondo giusto
Un’altra forma di pensiero magico riguarda la cosiddetta credenza nel mondo giusto.
A chi non è mai capitato di gioire se un acerrimo nemico incappa in qualche guaio? A chi non è capitato di pensare che se una persona ha subito un’aggressione, in fondo in fondo se l’è cercata?
Siamo propensi a credere che, benché le cose possano essere oltre il nostro controllo, esse accadono per un motivo, per una ragione ben precisa.
Nel caso del nostro nemico, crediamo che una sorta di karma vendicativo lo abbia ripagato delle sue nefandezze; nel caso della vittima di un’aggressione tendiamo inconsapevolmente a colpevolizzarla, raccontandoci un sacco di storie sulle cose che “deve aver fatto” per trovarsi al posto sbagliato, nel momento sbagliato, con la persona sbagliata.
Credere in un mondo giusto è un modo per difendersi dall’insopportabile pensiero che il dolore e la sofferenza siano arbitrari, che le cose accadano semplicemente per caso o che il male fatto agli altri resti semplicemente impunito.
La fede in una giustizia cosmica comincia presto. Alcuni psicologi hanno dimostrato che bambini dai 5 ai 7 anni sono propensi ad apprezzare e a desiderare nel proprio gruppo un altro bambino che abbiano osservato mentre trova per caso 5 dollari in mezzo alla strada rispetto ad un bambino osservato mentre gioca a calcio sotto la pioggia.
Come se essere fortunato protagonista o incolpevole vittima di un evento del tutto casuale e incontrollabile racconti comunque qualcosa della persona stessa, qualcosa che la può rendere più o meno gradevole ai nostri occhi. Più magico di così!
La forza vitale negli oggetti
Molto diffusa è un’altra forma di pensiero magico, quella costituita dalla credenza che il mondo e gli oggetti abbiano una forza vitale, una intenzionalità, una mente o un’ anima. E’ la concezione alla base del cosiddetto animismo.
Jesse Bering, psicologo cognitivo all’ Università dell’Arkansas, ha formulato l’ipotesi che esista una vera e propria predisposizione della nostra mente a pensare in questo modo.
Secondo Bering questa predisposizione sarebbe basata sui meccanismi di inferenza mentale “disegnati” per ragionare sulle menti degli altri.
Poiché siamo “programmati” per interagire con elementi intenzionali e senzienti (i nostri simili) saremmo quasi “forzati”, quando pensiamo per esempio ai morti, ma anche alla natura o a Gaia (il nostro pianeta), ad attribuire ad essi sensazioni, sentimenti, comportamenti, e tentativi di comunicazione.
Naturalmente anche quando pensiamo a Dio non riusciremmo, per questi motivi, a concepirlo privo di quelle intenzionalità, emozioni e raziocinio che siamo soliti rintracciare in noi stessi e negli altri esseri umani.
In qualche modo, secondo Bering, è il non credere animisticamente ad essere controintuitivo e, in un certo senso, impossibile per la mente umana.
Il pensiero magico e la religione
La massima espressione del pensiero magico è ovviamente il paranormale e quindi la religione, dove raggiunge vette molto acute. Il credere che dietro agli eventi della vita quotidiana ci siano divinità o spiriti è la quintessenza del pensiero magico portato all’estremo.
In questo modo, si interpreta la realtà come qualcosa guidata da esseri soprannaturali: rispetto ad una interpretazione oggettiva della realtà, questa situazione viene preferita a livello psicologico per via di condizionamenti religiosi o culturali. In pratica, è come se fossero state compromesse le facoltà di giudizio.
Un’ulteriore espressione estrema del pensiero magico, correlata alla precedente, è il ritenere che la spiegazione di molte cose sia riconducibile all’azione delle divinità. Quindi si evitano spiegazioni scientifiche o razionali, spesso anche per ignoranza, e per comodità psicologica si sceglie il percorso molto più semplice del pensiero magico, scegliendo cioè la divinità come spiegazione di una cosa.
Questo modo di pensare era molto diffuso nei popoli del passato, in quanto la scienza era troppo primitiva per spiegare le cose. Tuttavia, tale pensiero magico oggi ancora resiste in alcune persone a causa di una diffusa ignoranza scientifica e pigrizia nel voler ricercare la spiegazione scientifica delle cose.
Non è un caso che si contrappone spesso la fede alla religione, d’altronde è assolutamente corretto dire che il famoso “avere fede” delle religioni significa proprio “avere fede nel pensiero magico”.
Le religioni spogliate dal pensiero magico diventano null’altro che racconti filosofici, ma in tal veste sarebbero troppo poco appetibili per la massa.
Relazioni con la salute psicologica
Il pensiero magico, nella maggior parte dei casi, può essere considerato naturale e isomorfico dei normali processi mentali.
Ma non è tutto. Se ad un estremità di un ipotetico continuum possiamo collocare la preponderanza di pensiero magico nella schizofrenia, all’altra estremità, essere totalmente privi di pensiero magico non è affatto sano.
Molti studi hanno trovato un’ associazione fra mancanza di ideazione magica e anedonia, ossia l’incapacità di provare piacere.
L’illusione del controllo, la possibilità di trovare un significato nelle cose e negli eventi, di dare un valore, anche mistico, alle proprie esperienze, incoraggia le persone ad agire sul mondo, a vivere con più pienezza. Un’accuratezza estrema e genuinamente razionale nel giudicare la propria influenza sulle cose, il proprio “potere”, conduce a uno stato conosciuto come “realismo depressivo”.
Le persone depresse clinicamente mostrano infatti in generale una ridotta propensione a pensare magicamente e ad avere una percezione estremamente “realistica” della loro possibilità di incidere sul mondo.
Si potrebbe affermare che la salute psicologica passa anche attraverso una serie di distorsioni cognitive positive, di meccanismi di difesa che svolgono il ruolo di una sorta di “occhiali con le lenti rosa”, con cui guardare a sé stessi, agli altri e alle cose.
È quantomeno scontato che l’uso esagerato del pensiero magico provoca notevoli danni psicologici in quanto provocherà un proporzionale distacco dalla realtà quantomeno pericoloso per la salute mentale della persona.
Indubbiamente, la diffusione del pensiero irrazionale ed antiscientifico tramite mezzi come internet sta amplificando notevolmente l’uso del pensiero magico in molte persone.
Infatti, il pensiero irrazionale ed antiscientifico si innestano facilmente su una predisposizione umana al pensiero magico, che in realtà è una forma mentale che contraddistingue il funzionamento cognitivo infantile. Questa forma di pensiero non abbandona mai totalmente la mente umana, perciò tracce del pensiero magico infantile sono facilmente rinvenibili anche nel pensiero adulto quotidiano.
È necessario comunque limitare l’uso del pensiero magico per far sì che possa diventare pericoloso sostituendosi alle capacità di giudizio razionali: il passo è più breve di quanto si creda.
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico
http://ceifan.org
Fisica Quantistica »
Tempo fa una ragazza, Emanuela, mi parlava di quanti e fisica quantistica, Emanuela lavora da un noto osteopata di Passo Corese, Rieti… Facendo dei corsi di Costellazioni familiari ho conosciuto tanti costellatori, tutti parlavano di quanti e di fisica quantistica….Frequentando l’ambiente dei coach di Roberto Re spesso si sente parlare di quanti e fisica quantistica e così pure cominciano a parlarne diversi psicologi ….. Mi sono facilmente reso conto che non ne sa niente nessuno ma tutti ne parlano. Nel sito del dott. Pasquariello vedo un articolo che fa al caso nostro e lo pubblico almeno qualcuno si farà un’idea dei quanti e della fisica quantistica.
Introduzione alla famosa fisica e meccanica quantistica
Premessa: articolo realizzato in collaborazione con esperti universitari della materia.
Oggi si parla frequentemente di fisica e meccanica quantistica, luoghi come internet sono pieni di discorsi ed articoli in merito, e dalla quasi totalità di questi emerge che chi scrive non ha la benché minima idea di cosa sta dicendo. Si è così creata una fisica e meccanica quantistica immaginaria, legata ad una sequenza di interpretazioni fantasiose che pescano l’una nell’altra, e completamente slegata dalla teoria scientifica corretta che oramai ha ben pochi in comune con i racconti sulla fisica quantistica che si leggono in giro.
Non meraviglia quindi che si utilizza la fisica e la meccanica quantistica in ogni discorso strampalato, perfino con finalità spirituali! E questo dimostra come quasi nessuno sappia cosa siano realmente.
Tra l’altro, è impressionante come su internet siano quasi assenti pagine che trattino in modo corretto queste materie, ci sono quasi esclusivamente strampalate fantasie basate sul non aver capito nulla di fisica e meccanica quantistica.
E quindi adesso darò una idea precisa su come stanno davvero le cose.
La fisica quantistica è molto complessa e se si semplifica molto perde di significato, anzi ne assume di falsi, se invece rimane rigorosa diventa incomprensibile .
Per capire la fisica quantistica bisogna conoscere bene prima la fisica Classica e poi ci si avvicina alla fisica quantistica, ma solo se si ha una ottima preparazione di Matematica Superiore.
Infatti, la meccanica quantistica presuppone una matematica… l’algebra vettoriale e tutto quanto è associato ai vettori e alle matrici.. inoltre la fisica quantistica (ovvero la fisica del continuo) presuppone la conoscenza degli spazi di Hilbert, ecc. ed in genere quello che viene chiamata analisi 3.
Un procedimento corretto per capire al fisica e la meccanica quantistica, e quindi per poterne parlare senza dire cose sbagliate, implica documentarsi ed essere preparati su quanto segue.
Il percorso per i primi passi verso la teoria si articola sui seguenti nodi concettuali.
1 Riconoscimento della necessità di abbandonare la visione classica dei fenomeni microscopici e costruzione del concetto di stato quantico
2 Verso il formalismo: natura vettoriale dello stato quantico e principio di sovrapposizione
3 Estensione del formalismo dal caso bidimensionale al caso generale
4 Operatori lineari e osservabili fisiche
5 Estensione al caso dinamico: equazione di Schroedinger e il raccordo tra il formalisno alla Dirac e quello alla Feynman
La discussione critica sui fondamenti si articola sui seguenti punti che bisogna conoscere bene:
- Il momento magnetico. L’esperimento di Stern-Gerlach e lo spin. Interferenza quantistica.
- Vettore di stato. Notazione di Dirac.
- Osservabili e operatori. Autostati. Regola di Born. Evoluzione temporale.
- Interpretazione e problemi concettuali
- Significato fisico del vettore di stato. Macrorealismo e problema della misurazione.
- Interpretazione di Bohr.
- Postulato di proiezione e problemi relativi. Teorie di riduzione spontanea. Paradosso di “Zenone”.
- Interpretazione statistica di Einstein. Ensembles e individui.
- Questioni di completezza della meccanica quantistica. Esperimento di Einstein, Podolski e Rosen. Variabili nascoste.
- Teoria dell’onda pilota di de Broglie-Bohm. Regola di Born nella teoria dell’onda pilota.
- Località e non località. Teorema di Bell. Contestualità.
- Discussione critica di altri approcci alla meccanica quantistica.
La discussione degli elementi di crisi della fisica classica consiste nell’analisi interpretativa di esperimenti cruciali, che pure bisogna conoscere bene:
1. La carica specifica dell’elettrone
2. L’esperimento di Franck e Hertz
3. Lo spettro a righe dell’atomo d’idrogeno
4. L’effetto fotoelettrico e la costante di Planck
5. La diffrazione degli elettroni
6. La risonanza dello spin dell’elettrone
E sottolineo il fatto che tutto questo è accompagnato abbondantemente da matematica avanzata.
Una volta volta che avete studiato tutto questo vi renderete conto che è IMPOSSIBILE tirare fuori discorsi strampalati come quelli spirituali o New Age dalla fisica e meccanica quantistica, e sopratutto vi renderete conto che la quasi totalità delle persone che parlano di queste materie non hanno la minima idea di cosa stanno dicendo ma portano avanti solo fantasie deliranti se raffrontate alla realtà della teoria scientifica. Ma, si sa, le fantasie vendono molto bene ed attirano molte persone.
Il problema, sempre più diffuso è che i principi della meccanica quantistica vengono utilizzati per elaborare fantasiose forzature e trarre conclusioni di sapore quasi metafisico, arrivando addirittura a far apparire perfino accettabili certi fenomeni paranormali.
Sulla infondatezza di legami tra meccanica quantistica e paranormale, vale citare Silvano Fuso in “Meccanica Quantistica e Pseudoscienze”, quando dice una grande verità:
“Accanto al dibattito accademico… esiste pure un sottobosco pseudoscientifico che utilizza i risultati della Meccanica Quantistica per sostenere le più insolite concezioni ideologiche. Il panorama è molto vasto e spazia dai fenomeni paranormali a quello delle terapie alternative fino ad arrivare a concezioni mistiche della realtà”.
D’altronde sempre nello stesso testo Fuso parla di una cosa molto conosciuta, cioè la “tendenza piuttosto diffusa nell’ambito delle pseudoscienze, che consiste nell’utilizzare, fraintendendole però completamente, alcune affermazioni scientifiche per convalidare teorie e concezioni assolutamente gratuite”.
Propongo qui di seguito delle fonti attendibili che, senza far uso della matematica, consentono di avere un’idea su quelli che sono gli argomenti prima di iniziare a studiare la materia .
Elementi di crisi della fisica classica, discussione e esperimenti:
http://www.fisica.uniud.it/URDF/secif/mec_q/esp/esp_idx.htm
Avvicinarsi alla teoria della fisica quantistica:
http://www.fisica.uniud.it/URDF/secif/mec_q/percorso/teoria.htm
Riconoscimento della necessità di abbandonare la visione classica dei fenomeni microscopici e costruzione del concetto di stato quantico:
http://www.fisica.uniud.it/URDF/ffc/quanto/contenuti_c_a.htm
Verso il formalismo: natura vettoriale dello stato quantico e principio di sovrapposizione:
http://www.fisica.uniud.it/URDF/ffc/quanto/contenuti_c_b.htm
Estensione del formalismo dal caso bidimensionale al caso generale:
http://www.fisica.uniud.it/URDF/ffc/quanto/contenuti_c_c.htm
Operatori lineari e osservabili fisiche:
http://www.fisica.uniud.it/URDF/ffc/quanto/contenuti_c_d.htm
Estensione al caso dinamico: equazione di Schroedinger e il raccordo tra il formalisno alla Dirac e quello alla Feynman:
http://www.fisica.uniud.it/URDF/ffc/quanto/contenuti_c_e.htm
Qui c’è anche un PDF sul tema: Elementi di meccanica quantistica
Mi sembra inutile proporre materiale specificamente di fisica e meccanica quantistica in quanto senza una eccellente preparazione in fisica e matematica può sembrare solo arabo a chi legge, pertanto invito a leggere i relativi testi universitari che trattano le materie quantistiche.
Discorsi e domande sulla fisica e meccanica quantistica seguono ragionamenti del genere:
http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2004/Ucau041019d003
e come è scritto in questo articolo introduttivo sulla meccanica quantistica:
http://www.arrigoamadori.com/lezioni/Miscellanea/MeccanicaQuantistica.htm
Da questa pagina risulta chiaro che la meccanica quantistica è una teoria matematica piuttosto
astratta, per capire la quale occorre conoscere il calcolo differenziale ed integrale e la teoria dei vettori.
Senza queste conoscenze, purtroppo, non si può capire la meccanica quantistica né, di conseguenza,
l’intima “essenza” delle cose, perché, come diceva Galileo, il linguaggio della natura è la matematica
e per la meccanica quantistica questo è vero più che mai.
Pertanto, diffidate sempre da chi parla di questi argomenti senza fare matematica!
Se la questione è troppo complessa per voi, vi consiglio allora la visione dei seguenti due video che spiegano la questione in modo molto semplice:
Quantistica creativa
e
Tempo e spazio nella meccanica quantistica
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico
http://ceifan.org
Dott.ssa Adriana Roncella »
Relazione della dott.ssa ADRIANA RONCELLA (già medico chirurgo, specialista in cardiologia, Sezione Autonoma di Emodinamica – ospedale S. Filippo Neri, Roma) al Convegno mondiale di Ontopsicologia a Mosca.
TECNOLOGIA DELL’INCONSCIO: LE BOMBE SEMANTICHE
La ricerca dell’Inconscio esiste fin da quando esiste l’uomo. Ogni individuo che nasce sano avverte nel proprio iter evolutivo lo scontro tra una realtà interiore non oggettivabile e la strutturazione esterna progressiva imposta dal sociale. Dalla letteratura all’arte, alla filosofia, la religione, la scienza e infine ai più recenti sviluppi della psicologia e della psicoanalisi, la ricerca dell’inconscio si perde su un terreno pantanoso, in cui non esistono punti di riferimento. Il taglio nella realtà uomo persiste; è ineliminabile la dicotomia tra la vita e la morte.
La conoscenza con il professor Antonio Meneghetti nel mese di marzo 1985 e la lettura del suo libro, “Il monitor di deflessione nella psiche umana”, ha risvegliato dentro di me una curiosità incontenibile e mi ha spinto ad iniziare la misteriosa avventura della Conoscenza.
La Scienza Ontopsicologica rappresenta uno stacco definitivo rispetto a tutta la ricerca scientifica e a ogni altra ricerca precedente inerente l’essere umano. Essa ha identificato e puntualizzato a livello teorico tre elementi cardine nella realtà uomo: che costituiscono la struttura base di ogni individuo e del muoversi di tutte le dinamiche interindividuali: IN SE’, campo semantico, monitor di deflessione.
“IN SÈ, psiche, spirito, mente, principio vitale, forza vitale… Energia causante il fenomenologico sensorio, sempre reversibile e continua e, pur fenomenizzandosi sulle coordinate di spazio e tempo, ne è distinta e diversa”.*
Psiche intesa non come concetto astratto, cartaceo, avulso dalla realtà quotidiana esperibile, ma energia reale, quantificabile come ogni altra forma di energia già nota in campo scientifico, fluidamente operativa in un individuo e, ancor oltre, fluidamente operativa da un individuo all’altro, concretamente trasferibile e elemento base, reale, sostanziale della comunicazione interindividuale.
“Campo semantico: è l’energia vitale nel mentre si specifica…; anteprima costante di qualsiasi configurazione mentale, emotiva, somatica; insieme di spinte formalizzate a un’azione specifica e individuata; la sua dinamica è riconoscibile volta per volta nella fenomenologia effettuale di persone, fatti sociali e psicosomatici.
Campo: spazio ipotetico convenzionale di dinamiche secondo centri forza risultanti.
Semantico: capacità di attuare effetti secondo l’informazione esclusiva dell’intenzionante vettoriale. Esso si configura nel momento della significanza e il significato o prodotto ne è la normale fenomenologia.”*
Il campo semantico è il tessuto base della vita, l’energia base che ci nutre e dà il supporto alla nostra struttura psichica e alla configurazione somatica. L’energia psichica di ciascuna unità uomo ha capacità di transfert continuo da un individuo all’altro. Tale energia si specifica in relazione alle caratteristiche mentali e somatiche dell’unità emanante e si concretizza nell’unità ricevente secondo l’imput dell’emanante. Il transfert viene esperito dal ricevente come emozionalità, pensiero, istinto, effettualità somatica e può verificarsi intatto non solo tra due, ma anche più persone fino a centinaia e migliaia di passaggi.
Al di là dell’apparenza delle relazioni verbali il passaggio di campo semantico costituisce il sottocodice reale e sostanziale della comunicazione. Tale fenomenologia è alla base della strutturazione del sociale, dall’unità cellulare della famiglia alle più complesse strutture di uno stato e delle comunicazioni planetarie.
“Monitor di deflessione: (lat. moneo, monitor) che suggerisce, che corregge, che censura, che notifica.
Congegno meccanico che consente la trasposizione di indotti energetici in diagrammi leggibili per l’utente. Intenzionato traspositore di condensati energetici in punti immagine. Riduttore in codice di immagine dei modi energetici di un contesto. La coscienza umana è sostanzialmente un monitor, in quanto riduce in condensati segnici leggibili le dinamiche dell’olistico psico-organico del soggetto.
Monitor di deflessione: (lat. deflecto) deviare, cambiare strada, volgere altrove.
Congegno psichedelico deformante le proiezioni dal reale all’immagine.
Secondo la scuola ontopsicologica tutti i processi psichici e consequenziali organici sono filtrati e coordinati da un monitor aggiunto, che con particolari rinforzi polarizza determinate induzioni. Queste induzioni si fanno prioritarie su tutte le afferenze propriocettive dell’organismo e poi strutturano informazioni deterministiche su tutto il sistema di orientamento individuale.
Alla coscienza di norma si rileva come superio, regola assoluta, voce dell’onestà, complesso di colpa.
L’esistenza ed immissione del monitor di deflessione non è propria della natura umana. Quando lo si persegue con oculata analisi appare di civiltà non terrestre e da millenni ormai omologata alla cultura religiosa e razionale di ogni tempo. L’episodio della Genesi nella Bibbia , la comparsa del serpente ad Eva e Adamo può essere un riscontro mitico e storico non ancora sufficientemente decifrato”.*
Il monitor di deflessione è inserito già dalla nascita nella struttura di neuroni cerebrali con funzione di relè ( probabilmente i neuroni della struttura reticolare) tra le afferenze del sistema nervoso periferico e il sistema nervoso centrale.
Il sistema nervoso periferico raccoglie globalmente le informazioni provenienti dalla stimolazione ambientale e dalle variazioni organismiche e le invia al sistema nervoso centrale, dove vengono coordinate e smistate da determinati neuroni con funzione di relè. Se il passaggio dell’informazione al sistema nervoso centrale non subisce interferenze, questa viene registrata in maniera corretta dalla coscienza e conseguentemente elaborata come funzione logica di pensiero. La coscienza è conforme al reale.
Il monitor agirebbe deflettendo l’informazione iniziale, che viene trasformata in un diagramma, in un punto immagine non corrispondente all’indotto energetico iniziale. La coscienza riflette perciò immagini alterate non corrispondenti all’informazione reale.
La presenza del monitor di deflessione nelle strutture neuronali cerebrali rende conto dell’esistenza dell’inconscio.
L’errore introdotto nella funzione neuropsichica può alterare in fase successiva il coordinamento della fisiologia psichica e della struttura biologica, fino a concretizzarsi come patologia psicosomatica. Nei casi estremi si può arrivare a una completa destrutturazione dell’energia psichica e della struttura somatica, che può configurarsi come gravi patologie di pertinenza medica (es. neoplasia maligne).
L’energia psichica così destrutturata perde la modulazione armonica intrinseca e propria della vita e acquista le caratteristiche di un’energia elettrica, zigrinata, caotica, con consistenza metallica e enorme capacità distruttiva sia del soggetto portante che di altre persone.
Il monitor di deflessione sarebbe quindi una struttura computerizzata inserita nel sistema cerebrale umano da millenni, da una civiltà non terrestre; una struttura computerizzata la cui trasmissione è possibile per un’alterazione del codice genetico; codificata da uno o più geni anomali inseriti nella struttura a serpentina del DNA.
Il serpente che ha dato una informazione errata alla donna ha determinato la cacciata dal Paradiso terrestre.. L’essere umano ha perso in virtù di un errore, di un inganno a cui si è probabilmente prestato per credulità, il diritto del potere della vita che gli era dato come dono di natura.
Questo era sconvolgente da accettare, sconvolgente e contro tutti i parametri della razionalità umana.
Le fantastiche civiltà extraterrestri sono realmente lontane anni luce, frutto solo di una elaborazione della fantasia o sono presenti operativamente su questo pianeta?
Nell’arco di dodici anni di dura esperienza personale e di serrata analisi ho potuto verificare che il monitor di deflessione non è una realtà individuale, circoscritta alla singola unità uomo. Esiste in realtà un unico monitor, un unico sistema informatico che collega in rete tutti i cervelli a livello planetario.
Attraverso questa rete informatica cerebrale, messa a punto a livelli di elevata perfezione tecnologica, un popolo non umano è in grado di programmare e coordinare con precisione matematica tutti i circuiti cerebrali individuali, preorientando ogni modalità e relazione affettiva, emozionale e di pensiero. È un sistema informatico che infiltra capillarmente ogni struttura sociale, in grado di utilizzare e modularsi su tutte le modalità di interazione interumana e su mediazioni di strumentazioni tecnologiche.
Tanto più avanza il progresso tecnologico della popolazione umana di questo pianeta e si perfeziona la possibilità di comunicazione planetaria, tanto più si perfeziona e si potenzia il potere del monitor di deflessione, tanto più questi popoli non terrestri possono controllare e influenzare le relazioni planetarie.
Hanno il potere sul cervello umano; il nostro cervello è colonia e oggetto in mano ad altre popolazioni che sono in grado di manipolarlo a proprio piacimento.
In virtù di questa struttura informatica sono in grado di programmare in maniera precisa la vita di ogni individuo secondo le modalità acquisite nell’infanzia. Utilizzano la madre per programmare il figlio. La madre contatta il figlio coordinandosi a una necessità di relazione informatica inconscia, che si nasconde dietro l’apparenza dell’affetto e dell’emozione. Lo preorienta a livello di cerebrale e di pensiero. Il figlio così preformato seguirà per tutta la vita il programma informatico già impostato. Le sue scelte, il suo lavoro, i suoi amori sono già programmati. Ogni variazione dal programma previsto viene risettata dal monitor individuale e collettivo per impedire che l’individuo esca dal percorso storico preformato.
Queste popolazioni non umane hanno strumentazioni tecnologiche tali da riuscire a prevedere con un largo anticipo tutti gli eventi della vita individuale e le possibili molteplici combinazioni di interrelazione ambientale.
Io sono uscita dal programma, dal percorso storico previsto; ho spezzato la programmazione iniziale, ma non immaginavo che fossero addirittura in grado di prevedere e programmare nel tempo e nello spazio con un anticipo di molti anni la vita di numerosi individui.
Hanno dislocato lungo la mia vita dei veri e propri corridoi elettrici mortali, programmati con largo anticipo e posizionati in punti strategici particolari del mio programma esistenziale perché potessi fermarmi, arrendermi, tornare indietro o morire.
Un corridoio elettrico corrisponde a una sequenza di carichi energetici psichici ad azione distruttiva, delle vere bombe mortali, che potrei definire “bombe semantiche”.
Ho analizzato a fondo le modalità di confezionamento e di azione di questi carichi energetici.
Grazie all’esistenza di questa rete computerizzata cerebrale sono in grado di manipolare energia psichica destrutturata e ad azione distruttiva, prelevata da persone gravemente malate; riescono a compattarla nello spazio di un punto microscopico, invisibile a ogni rilevazione esterna.
Costoro non hanno bisogno delle armi nucleari, usano le persone per uccidere.
Ciascuna di queste bombe ha effetto mortale su un singolo individuo.
L’energia così compattata viene modulata in maniera tale da risultare complementare e legarsi in maniera irreversibile ai recettori cellulari dell’organo bersaglio prescelto.
A tale scopo effettuano a distanza uno studio ultrastrutturale della cellula. Riescono a differenziare i recettori di cellule neuronali diverse centrali e periferiche, eseguendo uno studio completo di tutto l’organismo.
Nel mio caso l’organo prescelto è stato prevalentemente il cervello; sono poi passati all’apparato gastroenterico, la colonna vertebrale dorso-lombare, occhi, orecchie, vagina, vie respiratorie.
Ciascuno di questi carichi energetici può essere veicolato intatto attraverso decine, centinaia e migliaia di passaggi. Il contenuto energetico non viene dismesso finchè non entra in contatto con i recettori cellulari per cui è stato preformato. Nel momento in cui la bomba si avvicina ai recettori prescelti vi aderisce per una sorta di potente attrazione elettromagnetica, indipendente dalla volitività del soggetto bersaglio e, una volta che ha aderito ai recettori cellulari, il legame e la successiva dismissione energetica sono irreversibili.
L’unica possibilità per non essere colpiti è identificare il carico energetico prima che si avvicina. Questo è possibile attraverso quattro modalità: 1) visualizzazione immagogica e onirica; 2) coscientizzazione di variazioni organismiche e organiche, che segnalano l’arrivo imminente di una situazione aggressiva e lesiva per l’organico (un attacco di dispnea, dolori toracici similanginosi, contrazioni ovariche dolorose etc.); 3) percezione sensitiva della presenza di una persona nota e morta per una grave patologia ; 4) visualizzazione visiva diretta. A elevati livelli di esperienza si può arrivare a vedere il muoversi di questi carichi mortali a occhio nudo (una macchia nera, una scena di sangue, le enormi fauci spalancate di un coccodrillo etc.).
Ho provato, senza mai riuscirvi, a respingere questo carico una volta che aveva aderito ai recettori cellulari. In questa seconda fase l’azione di questa energia distruttiva segue una sequenza obbligata, per cui l’unica possibilità per riuscire a liberarsene è metabolizzarla fino in fondo e smaltirla con un’intensa attività fisica.
Le bombe semantiche direzionate al cervello vengono veicolate prevalentemente attraverso il pensiero di persona in persona. Il passaggio avviene in una frazione di secondo. Il soggetto portante è un semplice tramite, che non ha coscienza di essere depositario di un carico energetico estraneo. Se il soggetto è prevalentemente robotizzato non lo avverte affatto o lo avverte come una necessità, un’urgenza spesso immotivata di contattare la persona bersaglio. Se il soggetto viceversa è sano o ha una qualche affinità recettoriale con la persona bersaglio, lo avverte come forte mal di testa, una sensazione di malessere, nausea, vomito. Tali disturbi regrediscono immediatamente dopo l’allontanamento dell’elemento estraneo immesso. Alcune persone che sono state utilizzate come tramite nei miei confronti hanno tuttavia riportato gravi conseguenze; una è caduta con conseguente trauma cranico, per fortuna senza reliquati; due sono morte per emorragia cerebrale.
Le bombe semantiche cerebrali possono essere veicolate anche attraverso tramiti oggettuali (telefono, lettera etc.) o mezzi di comunicazione tecnologica (es. televisione).
Una volta che il carico arriva a colpire il soggetto bersaglio si deposita lieve e inapparente sulla fronte o la testa in genere. Viene avvertito comne un prurito, un fastidio, un senso di freddo, un’improvvisa variazione dell’ideazione, un blocco del pensiero, un’emozionalità che progressivamente invade il soggetto con pensieri di morte. È talmente potente che si infila dentro con violenza e progressivamente, nel corso delle ore, si amplifica e invade tutta le testa come una grossa palla di piombo. Nell’arco di uno due giorni quest’energia si distribuisce su tutto il corpo, cingendolo come un sarcofago di ferro da fuori e da dentro a livello viscerale.
Poi, modellandosi su tutta la struttura corporea, si scioglie pian piano dismettendo carichi di elettricità, che trapassano il corpo a tutto spessore con una consistenza pari a quella di tante lame affilate.
Un vero elettroshock cerebrale e viscerale.
Dopo essere stata colpita centinaia di volte al cervello, sono riuscita ad acquisire , con l’esercizio continuo e forzato, la capacità di analizzare e direzionare questa energia con la sola forza del pensiero. Con la sola forza della mente riuscivo a mantenere vivo il mio corpo impedendo che si verificassero delle lesioni organiche irreversibili.
Le bombe semantiche dirette all’apparato gastroenterico vengono veicolate mescolate a cibi e, meno frequentemente, da persone da cui si staccano e attraverso l’aere colpiscono la persona interessata entrando direttamente nella bocca.
Sono dapprima riusciti a mescolarle a cibi preparati nell’ambiente familiare e parentale. Quando sono riuscita a sfuggire a questo meccanismo hanno cominciato ad elaborare una programmazione più ampia.
Dapprima hanno mescolato questi carichi energetici a cibi confezionati artigianalmente al minuto, dislocandoli in luoghi assolutamente neutri e in cui non ero solita recarmi: un piatto di fegato cucinato venduto in una rosticceria; addirittura in un tramezzino, venduto in un bar in cui non mi ero mai recata. Hanno direzionato i miei pensieri perché scegliessi, tra tante possibilità, determinati luoghi specifici e determinati cibi.
Sono riuscita ulteriormente a sgusciare da questo meccanismo, direnzionando le mie scelte solo a cibi confezionati industrialmente, che avrebbero dovuto essere completamente neutri e asettici.
Sono riusciti anche ad infiltrarsi nelle catene alimentari.
Ho trovato una vera bomba in vari cibi confezionati industrialmente: una confezione di salmone affumicato (si trattava di un prodotto senza marca, confezionato a livello locale e venduto a prezzo dimezzato); una confezione di yoghurt al cioccolato di una marca greca a scarsa diffusione; una confezione di yoghurt magro di una marca molto diffusa in Italia; una confezione di salame di una marca altrettanto nota.
Nel mese di agosto 1996 io ero sotto un vero bombardamento nucleare.
Mentre accadeva tutto questo altre persone dell’ambiente ospedaliero si sono sentite male. Una è stata ricoverata per gravi sintomi neurologici scambiati erroneamente per botulismo, insorti dopo aver ingerito un cibo non identificato. Un’altra ha accusato, dopo ingestione di prosciutto cotto confezionato, gravi conati di vomito e una sintomatologia neurologica analoga alla mia, in forma sfumata, che si è strascinata per lungo tempo.
Nell’estate del 1996 si sono verificati in Italia numerosi casi di botulismo; persone ricoverate con gravi sintomi neurologici, comparsi dopo aver consumato latticini della stessa marca dello yoghurt magro, che mi aveva colpito. Mi chiedo se si trattasse di vero botulismo.
Sono riuscita progressivamente a selezionare pochi prodotti alimentari industriali a larghissima diffusione, che non solo ancora riusciti a manipolare. Probabilmente la catena di interrelazioni semantiche per arrivare a questi prodotti è troppo lunga; inoltre la distribuzione in Italia e all’estero è talmente ampia, che questo carico si frammenterebbe in maniera minuta, e la distribuzione commerciale così vasta che non potrebbero direzionarlo in modo preciso.
Questa bomba viscerale entra dentro compattata in un punto come un pensiero, ma già un pensiero è un’energia potentissima.
Aderisce con un legame irreversibile ai recettori delle cellule neuronali periferiche dell’apparato gastroenterico, determinando un senso di peso allo stomaco, un oscuramento della coscienza, un rallentamento dei pensieri, una progressiva diminuzione della forza vitale .Dopo una latenza variabile da pochi minuti a due tre giorni, si diffonde lungo le terminazioni nervose a tutto il corpo e, in particolare, alle cellule neuronali cerebrali. La modalità d’azione può essere parzialmente variabile. A volte esplode più o meno rapidamente nello stomaco; a volte si concentra in determinati punti della pelle, nascondendosi in formazioni bollose, pruriginose, da cui si sprigiona progressivamente.
L’effetto finale è sempre uguale: una corrente elettrica a partenza dallo stomaco, che sega il corpo a tutto spessore.
Lo stomaco è il centro vitale; non si può rinunciare all’istintualità del cibo. Essere colpiti nello stomaco significa essere colpiti nel centro vitale dell’organismo e dell’organismico, perdere il contatto con l’omeostasi interiore e la realtà esteriore. Viene spezzato un punto di equilibrio interiore, il centro che regge le funzioni biologiche e istintuali dell’intero.
La nostra realtà biologica e personologica non può esistere divelta dal centro vitale. Minare il centro vitale significa anche colpire la capacità di pensiero, intellettuale e la delicatezza della percezione sensitiva.
Si può uccidere una persona applicando una corrente elettrica dentro il corpo, fino ad impedirne le funzioni fisiologiche elementari (mangiare, dormire), fino a che manca anche l’energia per reagire.
Queste bombe viscerali sono state sicuramente più potenti di quelle dirette al cervello. Nell’arco di un anno e mezzo ne sono arrivate 31. Uno di questi carichi si è concentrato a livello della colonna dorso-lombare, con effetto paralizzante sulla schiena e la metà inferiore del corpo. Mi venivano impediti in questo modo tutti i movimenti.; potevo solo muovere le braccia, nuotare con le braccia mentre la parte inferiore del corpo era paralizzata.
Due carichi sono stati diretti specificamente alla vagina e alle orecchie, con conseguenti gravi manifestazioni infettive. Uno mi è stato depositato sugli occhi.
Uno dei carichi più potenti è arrivato nel mese di gennaio 1997. Avevo già visualizzato in sede immagogica che una bomba sarebbe potuta entrare in qualsiasi momento, ma non riuscivo ad immaginare come.
Il giorno successivo a quello in cui il Prof. Antonio Meneghetti mi ha chiesto di presentare una relazione sulle “bombe semantiche” al congresso mondiale di Ontopsicologia che si sarebbe svolto a Mosca, è arrivata una bomba di portata inimaginabile.
Mentre stavo nuotando in piscina a tutta velocità, una persona sconosciuta, uno sciocco, veniva in senso contrario. Si è verificato un forte scontro di testa; immediatamente ho avvertito la sensazione di svenire, ma l’ho attribuita al colpo ricevuto. Mentre continuavo a nuotare la forza vitale si riduceva; un’energia paralizzante depositata sulla calotta cranica avvolgeva progressivamente tutto il corpo.
Hanno tentato di uccidermi nell’ultimo luogo in cui mi sentivo sicura, la piscina, l’unica valvola di scarico, la mia salvezza, l’unica possibilità di vivere.
Ho reagito con forza titanica; ho nuotato tutto il giorno successivo come una povera demente.
Questi popoli non umani riescono quindi ad utilizzare anche personae con funzione robotica e a telecomandarle, direzionandole contro bersagli determinati.
L’ultima bomba è arrivata il 14 Luglio 1997. È stata una bomba viscerale direzionata allo stomaco, che ha presentato alcune caratteristiche particolari: 1) è stata la più potente in assoluto, confezionata compattando insieme numerosi carichi energetici; 2) l’effetto massimo è iniziato dopo un mese, con una progressiva amplificazione a cascata della potenza distruttiva; 3) aveva un’affinità recettoriale per molti organi, con maggiore tropismo per le vie respiratorie, con conseguente congestione delle mucose, episodi di broncospasmo, tosse secca e intensa dispnea.
È un potere tecnologico sconvolgente.
Esistono varie stratificazioni del monitor; hanno realizzato una serie programmazioni dislocate lungo la mia vita, man mano che mi avvicinavo al fine metafisico previsto dal mio IN SÈ. Bisogna attraversarle a tutti i costi, pena il discredito sociale e la definitiva morte fisica.
Si può riuscire ad andare aldilà; occorre forza titanica, una grande volontà di vivere, conoscenza oculata del campo semantico e delle dinamiche psichiche, capacità di adattamento mimetico ad ogni situazione, saper vivere come un automa, un vegetale decerebrato solo in funzione di un tracciato mnestico, seguendo il nastro scorrevole della programmazione prevista.
Alla fin fine l’inconscio è solo un problema tecnologico.
Arrivare a questa consapevolezza è stato dapprima dolore lacerante, diventa poi distacco da tutte le persone e tutte le cose, tutto conta e nulla conta, fredda coscienza razionale, banale constatazione routinaria, capovolgimento dei parametri mentali di visione della realtà, ingresso nelle motivazioni base del muoversi delle dinamiche.
Quanto accade è evidente a coloro che hanno intatta la propria natura umana e hanno recuperato la capacità della percezione sensitiva e della conoscenza del campo semantico.
Tutto questo sarà forse un giorno dimostrabile oggettivamente quando disporremo di apparecchiature così sofisticate da poter rilevare l’energia psichica, misurarla quantitativamente e analizzarla qualitativamente.
Dott. Pasquariello »
In questa pagina si esamineranno distintamente alcuni famosi aspetti e personaggi del mondo dei rapimenti alieni (abduction), con delle conclusioni finali su questo fenomeno.
Il caso di Pier Fortunato Zanfretta
Si tratta di un noto caso dell’ufologia riguardante un caso di rapimento alieno di un italiano. Il caso presenta elementi ambigui ma anche elementi interessanti e forse veritieri. Tuttavia, il caso è stato rovinato da una eccessiva spettacolarizzazione e da molti evidenti bugie. In particolare, il caso ha perso credibilità soprattutto dopo che Zanfretta ha iniziato a parlare insistentemente di una scatola fantascientifica che gli alieni gli avrebbero dato, ma che lui non vuole far vedere e dare a nessuno, né tantomeno documentare personalmente le caratteristiche aliene della scatola. Ha fatto delle promesse in merito, tutte regolarmente andate a vuoto.
Ecco alcuni alcuni pareri contrastanti degli esperti:
Gli psicanalisti Mauro Moretti e Cesare Musatti, che sottoposero Zanfretta a sedute di ipnosi regressiva, affermarono che le dichiarazioni circa tali eventi paranormali rese durante lo stato ipnotico sarebbero fatte in buona fede. Tuttavia, il loro collega Marco Marchesan precisò che queste dichiarazioni potrebbero comunque non corrispondere alla realtà. Inoltre, Roberto Pinotti ed Enrico Baccarini del Centro Ufologico Nazionale (CUN), pur ritenendo importante il “caso Zanfretta”, scrissero su UFO Notiziario che l’ipnosi sarebbe stata inquinata irrimediabilmente dall’intrusione di un inquirente (Luciano Boccone).
Al che le prove si riducono:
- Impronte gigantesche a ferro di cavallo
- Testimonianze dei paesani, avvistamento di UFO con rispettivo blackout
- Un tetraedro dorato che vede e usa solo lui. (lo ha anche fotografato però non si riconosce nulla di utile)
- La testimonianza sia diretta che “incosciente” (che però sembrano inquinate)
Pier Fortunato Zanfretta deve la sua notorietà al fatto di sostenere di avere vissuto, tra il 1978 e il 1981, undici episodi di incontro ravvicinato del terzo e quarto tipo con esseri alieni.
Undici incontri e poi da Decollanz a Rebus gli fanno una domanda (sull’ipnosi regressiva) e dice di non ricordare perche è passato troppo tempo.
Al tempo dei rapimenti aveva 27 anni ora ne ha 56 (memoria corta?) Insomma non è che ti sei dimenticato una cena con gli amici.
Egli afferma di aver provato a fotografare la sfera, ottenendo, dopo lo sviluppo, solo l’immagine di cinque punti luminosi. Secondo me si è dimenticato di levare il copri obbiettivo.
Le sue (oramai non più) recenti dichiarazioni su “una cosa che deve succedere a breve” sicuramente sono state la mazzata finale.
Zanfretta: la famosa scatola è diventata attiva dall’ inizio del 2008. «Ha una tastiera con sette coppie di pulsanti destinati ad accendersi. Mi comunicarono che quando le prime sei coppie si sarebbero illuminate, la settima l’ avrei dovuta azionare io. A gennaio il processo è cominciato». Il che significa… «…che tra poco qualcosa succederà: torneranno e stavolta, come avevano promesso, si manifesteranno al mondo».
Ma per piacere….
Gli scettici non hanno neanche voluto occuparsi del caso “perché non ne vale la pena”, d’altronde gli stessi appassionati di ufologia hanno fatto ovvie dichiarazioni come queste:
- Dov’e’ questa scatola? Perché non ce la mostra? Le sue giustificazioni ovviamente ridicole. La risposta la sappiamo tutti semplicemente NON ESISTE, così come tutta la storia è completamente INVENTATA.
- E con i testimoni come la mettiamo? Oh si….. i testimoni…. 50? 30? 10? 100?…. ce ne sono tanti…. “peccato” che non hanno visto proprio nulla!
- Per il resto è una storia tristissima, un uomo che si rovina la vita con una storia inventata da se stesso, che oggi probabilmente prende coscienza di ciò, è disperato (e per lo più adesso con gli scettici “alle calcagne” non si scherza….), ma non trova la forza di confessare.
- Se questi sono i casi di ufologia “seria”, non solo Zanfretta è a capolinea, ma tutta l’ufologia.
Zanfretta ne inventa poi una dietro l’altra: ha ripreso la storia della scatola aliena, questa volta parla di cerchi che si illuminano ogni mese, e fregandosene di tutto quello che aveva detto in passato ci ha riprovato fissando per il 2010 una nuova data dove dovrebbe succedere qualcosa…
Come si dice, il lupo perde il pelo ma non il vizio, Zanfretta è un caso cronico, ma gode dell’appoggio di certi individui perché a quanto pare vende bene nonostante l’evidente infondatezza di tutta la sua storia..
È importante sottolineare come casi del genere davvero danneggino la credibilità, già molto debole, dell’ufologia.
Le ricerche di Malanga sui rapimenti alieni
Come è noto, esiste un ricercatore universitario di chimica organica spesso impropriamente chiamato professore (non lo è), cioè Malanga, che si è messo da anni ad indagare sui rapimenti alieni, ma con modalità tutt’altre che scientifiche. Come risultato ha sviluppato una storia degna di un romanzo di fantascienza sugli alieni, ben raccontata nel suo sito o nei suoi libri, ma per l’appunto è solo fantascienza, non c’è una sola prova a supporto delle sue affermazioni.
Essenzialmente, Malanga prima di tutto questo scriveva degli interessanti articoli ufologici, poi è precipitato “nel baratro” ben conosciuto del rivelazionismo, cioè ha iniziato a costruire una saga fantascientifica dove essenzialmente porta come realtà quelle che sono solo delle sue fantasie sugli alieni, ed attorno a questo ha costruito tutte le sue affermazioni nel tentativo di renderle credibili ai suoi “seguaci”.
Infatti, le affermazioni, sempre più campate in aria e basate sulla sola parola di Malanga, hanno prodotto un allontanamento della comunità ufologica da lui, ed al crearsi una comunità che ha caratteristiche assimilabili ad una setta religiosa, dove la gente non solo crede per fede a Malanga, ma ha atteggiamenti paragonabili a quelli di fedeli che difendono la loro fede.
Non meraviglia quindi che “Corrado Malanga e il Coordinamento Stargate Italiani sono stati catalogati dal CESNUR (Centro studi nuove religioni)” tra i culti dei dischi volanti, qui sotto il link diretto:
http://www.cesnur.org/religioni_italia/u/ufo_08.htm
Dopo anni le dichiarazioni di Malanga si sono fatte sempre di più poco credibili dal punto di vista scientifico e anche di logica, era solo una questione di tempo essere inserito nel CESNUR, in quanto i potenziali addotti da lui esaminati lo considerano ormai come un guru.
Malanga, pur non avendo alcuna preparazione e titolo per farlo, usa l’ipnosi per i suoi scopi, nonostante sia un campo dove serva molta preparazione. Non ha nemmeno dei certificati che attestino le sue conoscenze psicologiche/sociologiche umane e quindi gioca con la mente delle persone sicuramente deboli e di poco carattere. Le persone che hanno danni psicologici sono da sempre attratte da chiunque offra una diagnosi ed una cura per i loro problemi. Per quello stanno creando una pseudo-setta piena di persone che pensano di essere addotte e sono straconvinte di questo. Stano creando dei fissati.
Lavorando sulla psiche umana è possibile ottenere facilmente appoggio dalla gente, e questo viene fatto tramite ipnosi, tramite riunioni e conferenze mirate, tramite attività di convincimento/suggestionamento attraverso i forum di discussione su internet. È chiaro che chi diventa adepto/credente delle storie di Malanga automaticamente inizia a pubblicizzarle, difenderle e fare proselitismo, e così altre persone si suggestionano ingrassando le file della pseudo-setta.
Il problema di base, anche a livello di ufologia seria, è che le storie di Malanga sono di quanto più lontano esistente dalla realtà documentata o comunque dai dati raccolti dall’ufologia seria, al punto che a me sembra un romanzo di fantascienza.
Voglio vedere le documentazioni, i numeri, i rapporti, le analisi, in base ai quali si può dichiarare che il fenomeno abduction è reale.
Voglio inoltre capire quali persone (funzione e specializzazione) stanno operando la ricerca.
Inoltre voglio le analisi degli impianti estratti dal gruppo di ricerca, dove sono state fatte e da chi.
Ho scritto “voglio” e non “vorrei” perché questa ricerca sta coinvolgendo tante persone su un argomento che potrebbe riguardare tutti, affermando certezze che, qualora immotivate, possono creare una distorsione della realtà con danni relativi in tutti i soggetti coinvolti.
Io non sono scettico, ma non accetto come prova le parole e non accetto i risultati della ricerca sulla fiducia. Così fanno tutte le persone assennate, non c’è lobo destro o sinistro che possa escludere l’assennatezza.
Se un fenomeno lo percepisco allora può essere reale e se è reale posso dimostrarlo. Se mi fermo alla percezione non ho dimostrato nulla e tutto il castello che gli costruisco intorno è ipotetico.
Malanga ha in se una enorme contraddizione: dice di aver speso anni portando prove che gli hanno rifiutato però quando quelle prove gli si chiedono (e io l’ho fatto tante volte) allora s’incavola e non le fornisce…. non le fornisce…. non le fornisce.
Mi è stato detto che le prove non si danno per:
- privacy degli addotti
- paura di ritorsioni
- sono talmente evidenti che darle è inutile
La privacy può essere mantenuta tenendo anonimi nomi e cognomi, fornendo dati numerici, percentuali, ecc… foto di parti del corpo… foto degli impianti… trascrizioni delle ipnosi, registrazioni con voce distorta degli addotti.. ecc ecc… innumerevoli sono i dati pubblicabili senza toccare la privacy. La “scusa” della privacy non ha senso.
La paura delle ritorsioni avrebbe senso qualora la ricerca fosse “segreta”, ma segreta non è, tanto più che viene fornito il SIMBAD e viene divulgato il tutto in ogni modo. La “scusa” della ritorsione non ha senso.
L’evidenza delle prove è lampante ? Allora dove sono le foto e le analisi degli impianti estratti da Malanga ? Nel suo libro Alien Cicatrix mostra foto non sue e su quelle foto afferma che gli addotti hanno quel tipo di impianti addosso.
Allora: l’esistenza degli impianti è motivata da analisi e foto non sue o da analisi e foto sue ? Se sono non sue allora dove sono le analisi che lo rendono certo dell’autenticità ? Se sono sue allora, a maggior ragione, dove sono analisi e foto ?
Non mette un campanello di allarme il fatto che i presunti addotti siano orgogliosi di esserlo e facciano comunità escludendo chi pone dubbi e dando al proprio leader totale fiducia senza chiedere altro che la sua parola ? Questo non ti mette perlomeno un dubbio ? La mancanza di dubbio è sintomatica… è negativa perché è sinonimo di fede. La scienza non ha fedi perché se le avesse non evolverebbe più. La scienza campa sul dubbio.
Non allarma il fatto che si parli di anime, di uscite dal corpo, di alieni fulminati nella mente, di poteri soprannaturali, di universi virtuali,di comportamenti indotti dagli alieni, di autocombustioni, di passato e presente interscambiabili, ecc ecc…..ecc…senza produrre, per dirne una, le analisi dei famosi impianti che vengono detti essere SEMPRE in ogni addotto ?
Gli impianti sono il cardine della faccenda perché sono:
- concreti
- dentro gli addotti
- rilevabili
- estraibili
Di questi impianti si parla sempre… ma si parla e basta.
Malanga dice che ogni addotto ha almeno un impianto, quello immesso via rottura dello sfenoide, più eventuali altri in posti più accessibili (orecchi, braccia, gambe..). Inoltre vengono citate analisi isotopiche che dimostrano in modo assoluto che gli impianti non sono terrestri.
Quelle analisi però non vengono mostrate, ne viene detto chi le ha fatte ne viene fornita la possibilità di poter fare analisi su impianti messi a disposizione. Vista l’abbondanza di addotti ne consegue l’abbondanza di impianti: io mi chiedo dove sia l’abbondanza di prove documentate al riguardo.
Se quell’esame isotopico esiste allora sicuramente Malanga lo ha ben disponibile e, dal momento che lo cita in Alien Cicatrix non è un documento che deve rimanere segreto: allora perché non lo mostra ?
Di fronte alle risposte che ho avuto non posso che pensare che Malanga quel documento non lo ha e devo altresì pensare che non ha nemmeno un impianto a disposizione perché se lo avesse allora avrebbe anche il documento con le analisi isotopiche.
Non mette in allarme il fatto che da una parte, in Alien Cicatrix, si esordisce dicendo che le prove sono state rifiutate dalla comunità scientifica poi di quelle prove non viene mostrato niente ?
Non mette in allarme il fatto che si dica che le prove sono nascoste per paura di ritorsioni mentre si diffonde il metodo SIMBAD che addirittura elimina il problema alla radice ?
Non mette in allarme il fatto che gli alieni vengono dichiarati stupidi e ancora di più i militari eppure questi stupidi starebbero eludendo e soggiogando una intera umanità che stupida non è ?
Questi stupidi poi non intraprendono azioni contro chi li sta minacciando ? Uno stupido prende il fucile e ti spara…. qui invece tutto procede senza che nessuno dica “a”.
ecc ecc ecc ecc..
I campanelli sono mille. Il seguace di Malanga non è al punto di non dubitare assolutamente di quelle ricerche ma le difende ormai per partito preso?
Perché, di fronte ad uno scenario orribile come quello che Malanga descrive, le persone non pretendono prove ma lo difendono a spada tratta? Perché queste stesse persone si alterano se si chiede loro le prove che poi non sanno dare ?
La ricerca e tutto quello che riguarda Malanga non può procedere sulla fiducia, né sul sentito dire, e chi vuole avvicinarsi a tutto questo non deve accettarlo per fede altrimenti parliamo di religione o pseudoreligione.
Un altro elemento inquietante spesso presente intorno alla figura di Malanga è la presenza di persone che hanno la “sindrome dell’addotto”, gente che si spaccia per addotto alla ricerca di quello che nella vita non ha: attenzione, importanza, qualcosa di cui parlare. Si tratta di una sindrome che porta ad agire spesso in buona fede, si tratta di persone fragili che si sono autoconvinte di qualcosa perché gli è utile. Questo tipo di persone è presente spesso nei forum dove si parla di rapimenti alieni.
In tutto questo gioca un ruolo fondamentale l’opera di suggestionamento che proviene da Malanga e dai suoi seguaci, perché si vedono persone improvvisamente convincersi di essere state rapite dagli alieni dopo essersi confrontate con loro o dopo aver letto quello che scrivono.
Nota: l’ipnosi non causa danni particolari SE è praticata da persone esperte e titolate. Esistono delle controindicazioni: le psicosi, l’epilessia ed i disordini di personalità.
Derrel Sims e gli impianti alieni
Derrel Sims si considera come il maggior esperto di impianti alieni, egli stesso è diventato famoso perché dice di aver estratto dalle persone numerosi impianti alieni, somiglianti a delle schegge o dei sassolini, che mostra in continuazione in raccoglitori che esibisce in ogni occasioni.
Oltre che per gli impianti alieni, Derrel Sims è famoso anche per le rivelazioni ottenute tramite sue personali ipnosi su persone, a suo dire, rapite dagli alieni: in sostanza terrorizza le persone con storie di ogni tipo, approfittando in special modo di quelle suggestionabili. Ovviamente, non ha mai trovato niente di minimamente paragonabile a qualcosa di alieno, mostra infatti solo piccoli pezzetti che non hanno nulla di alieno o tecnologico, sono insignificabili schegge o sassolini.
Ma c’è dell’altro. Traggo quello che segue per motivi di comodità da qui: http://www.arcetri.astro.it/~comore/skeptic/cacc_alieni.txt e qui: http://digilander.libero.it/Alien/Misteri/Ufo/SIMS.htm
Il suo nome è Derrel Sims e si autodefinisce “Alien Hunter” (Cacciatore di Alieni). Come hobby estrae e colleziona “impianti alieni”. Questo singolare personaggio sta acquisendo anche nel nostro paese una certa fama, soprattutto grazie alle solite riviste di ufologia commerciale.
In America è stato ospite di alcune trasmissioni televisive ed e’ stato oggetto di diversi articoli. Come “Responsabile dei Rapiti” per conto della HUFON (Houston UFO Network), ipnotizza coloro che ritengono di essere stati rapiti dagli alieni e, con la collaborazione del podologo Roger Leir, estrae impianti alieni dal loro corpo.
Uno di questi stranissimi oggetti è stato analizzato dall’Università di Houston, ma Sims non ha mai reso pubblici i risultati, forse perché, dall’analisi fatta, non risultava niente di particolare. “Probabilmente si trattava di un pezzetto di plastica di un fermaglio di capelli” dice Lisa Meffert, genetista di quell’università.
Derrel Sims è rimasto molto più soddisfatto delle analisi del Centro di Superconduttività di Houston, che hanno rilevato la presenza di metalli rari nel impianto. Joe Kulik, dello stesso centro, ha però detto che se avessero saputo chi era Sims e che cosa voleva, lo avrebbero preso per pazzo e cacciato via. Ma vediamo cosa sappiamo di lui.
Afferma di discendere da una stirpe di guerrieri che risale al re di Inghilterra (non dice quale re). Racconta che gli alieni hanno perseguitato la sua famiglia da cento anni a questa parte. Dice di essere stato rapito dagli alieni a 3 anni (anche se ad alcuni ha detto che li incontrò solo una volta a 17) anche se non vi dirà mai cosa gli fecero a meno che non sia successo anche a voi. Tra il 1979 e il 1987, fonda alcune imprese (Parallax Enterprises, Sims Construction & Supply,…) tra le quali la Accellerated Learning System, in cui promette di insegnarvi una tecnica per sviluppare le vostre capacità mentali e apprendere qualsiasi cosa in pochissimo tempo, il tutto in un tripudio di New Age e “Tecniche Olografiche Quantistiche”.
Nel 1989, Sims diceva di aver scoperto che “probabilmente usate meno dell’1% della vostra capacità cerebrale totale”. Lui, naturalmente, diceva di usarne molta di più e per soli 220 dollari vi avrebbe insegnato a pensare come pensava lui.
Racconta che stava frequentando un corso come agente della polizia militare nel 1968 quando la CIA l’avrebbe reclutato e spedito a lavorare in operazioni segrete che, a quanto si ricordano i suoi conoscenti, avevano qualcosa a che fare con l’allevamento di leoni e tigri, ma Sims si è sempre tenuto sul vago e il suo curriculum militare mostra soltanto che fece il poliziotto per tre anni senza particolare distinzione.
Sims dice di essere diventato cintura nera di Karatè e istruttore di pesca subacquea senza mai aver preso una lezione. In quel periodo si iscrive alla HUFON per poi diventarne “Responsabile dei Rapiti” e opera come “ipno-terapeuta diplomato”. Tale titolo gli arriva da una serie di “studi ipnologi” che nulla hanno a che fare con le università e che di solito consistono in una sola persona che dice “Sei diplomato”. Lo stesso Sims, per soli 395 dollari, ha diplomato alcuni membri della HUFON come ipno-terapeuti.
Ha raccontato in più occasioni della sua battaglia intergalattica con Mondoz, il capo degli alieni, ed e’ assolutamente convito che Loro lo temono. Per questo continua la sua battaglia per la ricerca della verità.
Ha anche messo in giro un manifesto da ricercato con le sembianze dell’alieno tipo, con su scritto: “Chiunque abbia informazioni sulle attività di questi individui è pregato di contattare Derrel Sims”.
Dovunque Derrel andasse c’erano parecchi altri che lo seguivano. Quando Musser rivelò che veniva sempre rapito durante le sue vacanze in campeggio, l’Inquirente Capo organizzò una squadra di volontari e partirono per i boschi selvaggi del Colorado, con le loro macchine fotografiche spianate, aspettando quel che sarebbe successo. Aspettarono e aspettarono, ma Musser non scomparve e non successe nulla.
Alla fine, Sims cominciò a star male e, come la raccontò più tardi, erano gli alieni all’opera per costringerlo telepaticamente ad andare in cerca di un medico, così che Loro potessero occuparsi dei suoi compagni. Ma l’Alien Hunter rifiutò di ritirarsi ed ecco perché gli alieni non erano venuti: avevano paura di lui!
Svelto di cervello e di lingua, l’Inquirente Capo risolse il mistero delle abduction con la velocità del fulmine. E poco per volta rivelò le sue scoperte. Per il colmo della coincidenza proprio lui, Derrel Wayne Sims, C.HT., della HUFON, l’uomo che stava di fronte a loro sul palco, lui era il fulcro delle attività di rapimenti alieni su tutta la Terra. Gli alieni stavano cercando di prenderlo e ce l’avrebbero anche fatta, se Sims non avesse avuto un amico altolocato, di nome Dio! “Con Lui ho un buon accordo”, raccontò Sims. Di certo non c’era forza più grande di un’alleanza tra Derrel Sims e Dio, e Sims credeva che, inevitabilmente, il capo degli alieni avrebbe dovuto scendere sulla Terra per negoziare.
La trama era simile a quella di Dune, il famoso romanzo di fantascienza degli anni ‘60, in cui un giovane nobile assume il controllo del pianeta Arrakis e pretende una visita dall’imperatore della galassia. Sims cominciò a ripetere il grido di battaglia di quel nobile: “L’imperatore deve venire ad Arrakis!”.
Ma chiudiamo il discorso relativo ai (molti) aspetti assurdi e controversi di Derrel Sims, e passiamo al suo famoso collaboratore.
Vediamo cosa ne pensa il dottor Virgil Priscu, medico specialista in anestesiologia e direttore di un dipartimento universitario ospedaliero in Israele:
” Il dottor R.Leier, collaboratore del signor Sims non e’ un medico laureato e ancora meno un chirurgo, ma un podiatra (diplomato che può fare piccoli interventi chirurgici soltanto al piede)”. Durante un suo incontro con Sims, il dottor Priscu gli ha chiesto di fornirgli qualche dato, un campione da analizzare o almeno un minimo di documentazione. Il Cacciatore ha però rifiutato, accampando varie scuse. Lo stesso Priscu ci spiega che i CE (Corpi Estranei) si trovano abbastanza spesso, soprattutto nei piedi di pazienti ignari. “Tali oggetti possono finirci nei modi più vari.
Alzandosi dal letto a piedi nudi, giocando sulla spiaggia o durante una corsa, una piccola scheggia può penetrare nel piede rimanendoci fino a che una lastra non la rileva”.
C’è anche la dichiarazione di Lisa Meffert, genetista dell’Università di Houston, dopo che Sims aveva fatto analizzare uno di questi oggetti sbrilluccicosi, infatti lo stesso Sims non ha mai pubblicato i risultati perché come si lascia supporre, c’era poco (e niente) di alieno. Infatti la Meffert pronunciò le seguenti parole:
“Probabilmente si trattava di un pezzetto di plastica di un fermaglio di capelli.”
Infine, significative le conclusioni di Rebecca Schatte, che ha impiegato molto tempo per indagare su Sims ed i suoi impianti alieni:
“Gli impianti di Derrel non sono mai stati pienamente analizzati e non lo saranno mai, perché una volta dimostrato che sono solo polvere del pavimento, non potrebbe più farci dei soldi”.
A quanto pare quindi la storia degli “impianti alieni” sembra essere una vera e propria bufala. D’altronde non è riuscito a portare nulla di minimamente paragonabile ad un impianto alieno nel corso di molti anni della sua carriera basata su “estrazioni e collezioni di impianti alieni”.
….la credibilità dell’ufologia sentitamente “ringrazia”. Si vede proprio che è “uno dei maggiori esperti di impianti alieni al mondo”….
Nota: il suo socio è un podologo, tale Roger Leir già prima citato, che nel suo sito http://www.alienscalpel.com/store.html vende libri e DVD. Abbiamo visto un DVD (su youtube ci sono) sugli impianti ma quello che si vede è la faccia di Leir che parla e parla e, alla fine, si è visto lui ma non i presunti impianti se non con inquadrature fugaci, rapide, poco chiare.
Conclusioni sui rapimenti alieni
È vero che ci sono tanti racconti di rapimenti alieni (abduction) ma l’atteggiamento generale nei confronti dei rapimenti alieni, non solo del mondo scientifico, è generalmente di scetticismo, a causa dei seguenti elementi:
- Il campo degli UFO e degli Alieni è da sempre fortemente composto da falsità e bufale di ogni tipo, comprese tantissime testimonianze false.
- Tantissime storie sono palesemente inventate o provengono da personaggi controversi, inoltre le persone che dicono di essere rapite non vengono seguite da specialisti di settore ma da persone che non hanno competenza in materia e/o hanno interesse a far credere la gente nei rapimenti alieni.
- Molte persone inventano palesemente di essere rapiti dagli alieni, copiando spudoratamente dalle storie di rapimenti alieni in circolazione, spesso proprio da falsi conclamati e, tranne per i casi dove si cerca la notorietà, ancora non è chiaro se lo facciano per una forte suggestione o per la voglia di sentirsi speciali agli occhi degli altri. Tuttavia, è palese l’esistenza una opera di convincimento, messa in opera su internet, in convegni e da alcuni esponenti del settore, in cui si suggestiona la persona portandola a farle credere di essere stata rapita dagli alieni.
- Punto più importante: è vero che ci ci sono stati però tanti racconti di abduction ma, ad esempio, ci sono stati tanti racconti di gente posseduta carnalmente da Satana, vuol dire che quindi sono veri? Un racconto non basta. Servono prove tangibili, come un pezzetto di pelle aliena sotto le unghie, un oggetto proveniente dall’astronave, un’informazione scientifica prima sconosciuta. Non succede mai. Chiediamoci perché.
Inaspettatamente, l’aspetto più sconcertante dei rapimenti alieni è il fatto che molte persone, in buona fede, riescono a suggestionarsi al punto di credere di essere stati rapiti dagli alieni (addotti), al punto che sta diventando una nuova casistica neuropsichiatrica. Ad esempio, non esistono centinaia di addotti italiani, ma esistono centinaia di persone che credono di essere addotte, cosa ben diversa.
Bisogna anche considerare malattie come la schizofrenia, che ti fa vedere e sentire cose che non esistono. Se un malato schizofrenico è convinto di essere stato rapito dagli alieni, non c’è modo di convincerlo del contrario, a parte ovviamente una mirata e lunga cura.
A causa dell’inesistenza ingiustificata di vere prova, della presenza di una massiccia falsificazione palese del fenomeno e di tante persone che trattano a priori il fenomeno come se fosse alieno per guadagnarci sopra in termini di fama o economici, l’argomento dei rapimenti alieni è da ritenersi controverso in ogni suo aspetto. Pertanto, dovrebbe essere escluso dalla ricerca ufologica seria e tutto ciò che lo riguarda va preso con estrema cautela.
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico
http://ceifan.org
Tre risposte a Corrado Malanga »
RECENTEMENTE HO LETTO E SENTITO CIO’ CHE SOSTIENE CORRADO MALANGA A PROPOSITO DELLE ADDUZIONI E DEI VARI FENOMENI CONNESSI ALL’INTERVENTO ALIENO NEI RIGUARDI DELLA RAZZA UMANA. CORRADO MALANGA E’ CONSIDERATO UN ESPERTO MONDIALE DI QUESTI TEMI, FINALMENTE QUALCUNO PARLA DELLA “COLONIA UMANA” RIDOTTA IN SCHIAVITU’? NON E’ ESATTAMENTE COSI’.
E’ COMUNQUE UN UOMO CHE NON PARLA DEGLI ALIENI COME SALVATORI , COME COLORO CHE VENGONO QUI PER AIUTARCI COME CREDONO CERTI DEMENTI ESALTATI. QUESTA L’UNICA NOTA POSITIVA.
QUESTO E’ IL MERITO, IL RESTO E’ DELUSIONE E PREOCCUPAZIONE PER IL SUCCESSO CHE COMUNQUE QUESTO STUDIOSO RISCUOTE. LA SUA ANALISI E’ L’ENNESIMA DISTORSIONE DEL PROBLEMA, PRODUCE ANCORA CREDENZE CHE ALLONTANANO DALLA REALTA’ DEI FATTI.
MANCA A MALANGA UNA COMPLETA VISIONE DELLA STRUTTURA UMANA.
DISCUTERO’ PRINCIPALMENTE TRE QUESTIONI AL MOMENTO:
-IL FATTO CHE SI ARRIVA A CONCLUSIONI PRINCIPALMENTE SULLA BASE DI IPNOSI.
-L’ INSERIMENTO DI CHIPS.
-IL SIGNIFICATO DEI SOGNI UMANI E SPECIFICAMENTE SULL’ASPETTO DELL’ INTERFERENZA ALIENA.
GLI UMANI SONO COMPLETAMENTE PROGRAMMATI.
SE IMMAGINIAMO DI ESSERE DEI TIPI ORIGINALI ED UNICI SIAMO (OLTRE CHE RIDICOLI) ANCHE IN QUESTO PENSIERO MANIPOLATI DA UN CONGEGNO CHE CERCHERO’ DI DESCRIVERE. SE QUALCHE VOLTA AVETE UNA INTUIZIONE E SEGUENDOLA AVETE AVUTO RISULTATI ECCEZIONALI, SE AVETE FATTO TUTTO QUESTO, IN QUEL MOMENTO ERAVATE FUORI CONGEGNO ED ERAVATE REALMENTE ORIGINALI ED UNICI. SE PENSATE E PENSATE E PENSATE PUR RITENENDO ESATTO E GIUSTO IL VOSTRO PENSIERO SIETE FUORI LOGICA DELLA VITA E PERFETTAMENTE LOGICI PER IL CONGEGNO.
-ESISTE UN CONGEGNO PSICHEDELICO CHE DEFORMA LA PERCEZIONE DELLA REALTA’ ALTERANDOLA SECONDO UN PROGRAMMA PREFISSATO.
-PER QUESTO NON C’E’ CORRISPONDENZA TRA PERCEZIONE DELL’ORGANISMO NELL’AMBIENTE E COSCIENZA, TRA PROPRIOCETTIVITA’ ED EGOCETTIVITA’.
-QUESTO CONGEGNO E’ INSERITO DA MIGLIAIA DI ANNI, TRASMESSO DA UNA CIVILTA’ EXTRATERRESTRE CHE HA MODIFICATO UNA PICCOLA STRUTTURA CEREBRALE CON TECNICHE PER NOI INIMMAGINABILI. LA STRUTTURA IN QUESTIONE RISIEDE NEL PONTE DI VAROLIO, MODIFICA TUTTI LE INFORMAZIONI DELLE AFFERENZE NERVOSE E DELLE EFFERENZE. E’ NEL CODICE GENETICO PUR ESSENDO UN AGGIUNTO .
-ESISTE UNA SORTA DI COMPUTER MOTHER , CENTRALE, CUI AFFERISCONO TUTTI I SINGOLI CONGEGNI.
-IL CONGEGNO, SIMBIOTIZZATO ANCHE SE MAI CONNATURATO VA PROGRAMMATO NEI PRIMI ANNI DI VITA E A QUESTO PROVVEDONO STATI ONIRICI E PIU’ SPESSO LE PRIME E FONDAMENTALI RELAZIONI AFFETTIVE, IN GENERE UN GENITORE.
-IN QUESTA ATTIVAZIONE DOVUTA ALLA COSIDDETTA SCENA MADRE DEL LINGUAGGIO PSICANALITICO SI DETERMINA IL PROGRAMMA, LA MATRICE CHE DETERMINERA’ UN COMPORTAMENTO DI COAZIONE RIPETITIVA A SCAPITO DEL SOGGETTO, UN COMPORTAMENTO RIGIDAMENTE AUTOSABOTANTE, IL CONGEGNO SARA’SEMPRE ALLACCIATO ALLE FORME COMPLESSUALI E ALLE GRANDI STEREOTIPIE SOCIALI E CULTURALI: RELIGIONE, IDEALI, MORALI ECC. PURCHE’ VETTORI DI COMPORTAMENTI OMOLOGANTI E DI MASSA; PRODURRA’ SEMPRE DISTANZE DALLA SEMPLICE PERCEZIONE DEL REALE.
-PRODUCE DODICI TIPOLOGIE CARATTERIALI COME RISCONTRATO DA JUNG NEGLI ARCHETIPI PRINCIPALI O DALL’ASTROLOGIA MA QUESTE COINCIDENZE NON DEVONO DISTRARRE DAL DISCORSO GLOBALE, SIAMO PIENI DI COINCIDENZE E DI INTUIZIONI CHE HANNO QUALCHE VOLTA SFIORATO IL PROBLEMA DISTOGLIENDOSENE E DEVIANDO SUBITO DOPO.
-TUTTA LA PSICOPATOLOGIA UMANA SI PUO’ FAR RISALIRE AL CONGEGNO DI CUI PARLO.
-ALCUNI EFFETTI DEL CONGEGNO SONO LA PRODUZIONE E MANIPOLAZIONE DELLE MEMORIE, IL PENSIERO OSSESSIVO CON FORTE SPRECO ENERGETICO, ALTRO EFFETTO SONO CERTI STATI DI RABBIA, LA PAURA E L’ANGOSCIA, LE ABITUDINI, L’INFELICITA’,IL TAGLIO DEL CANALE PREFERENZIALE E NATURALE TRA LA NOSTRA RADICALITA’ CHE POSSIAMO DEFINIRE ANIMA E L’IO COSCIENTE. NON C’E’ PIU’ COMUNICAZIONE TRA ANIMA E IO STORICO, NON VIENE PIU’ PERCEPITA L’INFORMAZIONE BASE DELLA VITA, DELLA PROPRIA VITA. QUESTO E’ OVVIAMENTE CAUSA DI ERRORI ESISTENZIALI CONTINUI , DI INFELICITA’, DI FRUSTRAZIONI, DI DOLORE, DEPRESSIONE. PRODUCE SCHIZOFRENIA ESISTENZIALE.
-SOMATIZZANDOSI QUESTI EFFETTI PRODUCONO LA MALATTIA ORGANICA.
SE CONSIDERIAMO L’INCONSCIO COLLETTIVO, LA CONVERGENZA DI MILIONI DI PERSONE PRODUCE SOMATIZZAZIONI SOCIALI DI AGGRESSIVITA’ EPIDEMIE O DISORGANIZZAZIONI DI MASSA, CONFLAGRAZIONI SOCIALI, GUERRE, VIOLENZE ECC.
-QUESTI EFFETTI SONO POTENZIATI ATTRAVERSO STATI ONIRICI, STATI DI TRANCE, VISIONI IPNOTICHE RITUALI RELIGIOSI CON PERDITA DI ORIENTAMENTO, STATI MISTICI,ASSUNZIONE DI FARMACI, PSICOFARMACI, DROGHE.
AGENDO SU QUESTO CONGEGNO (ED ALTRE REALTA’) NEL CORSO DI PSICOTERAPIE, SENSIBILIZZANDO LA PERSONA SUL PROPRIO PROGRAMMA, RAPIDAMENTE SI POSSONO OTTENERE ENORMI BENEFICI IGIUSTIFICABILI ED IRRAGGIUNGIBILI CON NORMALE PSICOTERAPIA DELLE PIU’ ACCREDITATE SCUOLE.
- I SOGNI
ALCUNI SOGNI SONO REALI, HANNO UNA VALENZA REALE PER IL SOGGETTO ED INDICANO ANCHE QUESTO CONGEGNO DI CUI PARLO E COMUNQUE DANNO UNA SITUAZIONE, LA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA, LA LASTRA DELLO STATO DEL SOGNATORE SIA DAL PUNTO DI VISTA FISICO CHE PSICHICO E SONO MOLTO PRATICI.
ALTRI SOGNI SONO DI RIPROGRAMMAZIONE, DI RINFORZO ALLA PROGRAMMAZIONE E IN GENERE SONO PIU’ VIVIDI, PIU’ PRECISI NEI DETTAGLI E NON DANNO NESSUNA EMOZIONE SE RACCONTATI (NESSUNA RISONANZA), ANNOIANO SE RACCONTATI.
IN TALUNI SOGNI SI VERIFICA UN PRELIEVO DI AURA CON INTERVENTO DIRETTO ALIENO, QUESTI SOGNI PRODUCONO DELLE SOLLECITAZIONI EROTICHE O SESSUALI PIACEVOLI O PRODUCONO L’APPARIRE DELL’IMMAGINE DI QUALCHE CARO, SPESSO DEFUNTO. QUESTE SITUAZIONI DATERMINANO NEL SOGNATORE UNA APERTURA, UN “SI” UNA DISPOSIZIONE CHE DETERMINERA’ LA SOTTRAZIONE DELL’AURA.
SENZA QUESTA DISPOSIZIONE APERTA DEL SOGGETTO NON E’ POSSIBILE LA SOTTRAZIONE ESSENDO QUESTA UN’OPERAZIONE MOLTO DIFFICILE E PERICOLOSA PER L’ALIENO. ANCHE IN QUESTI CASI LA TECNOLOGIA UTILIZZABILE E’ INIMMAGINABILE PER NOI, AVVIENE TUTTO IN UN TIPO DI LUCE (TUTTA LA NOSTRA PSICHE FUNZIONA PER IMMAGINI O RIFLESSI) MA E’ ESTREMAMENTE DIFFICILE PER NOI COMPRENDERE BENE. SI COMPRENDE BENE AL RISVEGLIO, SI VEDONO I RISULTATI, LA NOSTRA LUCENTEZZA DI PELLE E’ DIMINUITA, I NOSTRI SENSI RALLENTATI, L’INTELLIGENZA DIMINUITA, STATO CONFUSIONALE, IL SENSO DELL’EQUILIBRIO DIMINUITO E UNA FORTE FRUSTRAZIONE INTERIORE, PREDISPOSIZIONE ALL’ERRORE ED ALLA CONFUSIONE NELLA VITA NORMALE, NEL LAVORO. LA NOSTRA AURA SI RIFORMERA’ NEL VOLGERE DI UNA SETTIMANA. QUESTA FORMA ENERGETICA CHIAMATA AURA DETERMINA LA VITA E LA MORTE, CHI HA L’AURA E’ VIVO, E’ ASSENTE NEI MORTI. VIENE SOTTRATTA PRESUMO PERCHE’ VIENE UTILIZZATA PER MANTENERE IN VITA CHI LA SOTTRAE.
-ALTRO EFFETTO DEL CONGEGNO E’ IL PENSIERO OSSESSIVO CON FORTE SPRECO ENERGETICO, ALTRO EFFETTO SONO CERTI STATI DI RABBIA.
-QUESTA E’ UNA DESCRIZIONE MOLTO LIMITATA DEL FENOMENO MA CREDO SUFFICIENTE PER FARSI UN’IDEA.
-LE TRANCE IPNOTICHE SONO COMPLETAMENTE SOTTO IL CONTROLLO DEL CONGEGNO, POSSONO ESSERE UTILI ADDIRITTURA PER RAFFORZARLO. QUESTO DELL’IPNOSI E’ IL” METODO” DI CORRADO MALANGA.
I CHIPS
-I CHIPS SONO UN’IDEA VERAMENTE SCONFORTANTE, DA VETERINARIO DIREI, SE E’ VERO CHE SI STA STUDIANDO ED EVOLVENTO QUESTA TECNICA STIAMO PARLANDO DI COSE PERFETTAMENTE CONCEPIBILI OGGI, MA SONO TECNOLOGIE IN QUALCHE MODO ROZZE RISPETTO A QUELLA CUI MI RIFERISCO.
-BISOGNA TENER PRESENTE CHE QUESTO CONGEGNO NON HA NULLA IN CONTRARIO CHE SI SAPPIA DI LUI, GLI ALIENI NON HANNO NIENTE IN CONTRARIO CHE SI SAPPIA DI LORO, DELLE ADDUZIONI O DEL FATTO CHE SIAMO UNA COLONIA RIDOTTA IN SCHIAVITU’, SIAMO IL LORO CARBURANTE. RIMARRA’ SEMPRE UNA DISCUSSIONE MOLTO VAGA, QUALCUNO SANTIFICHERA’ IL PROFESSOR MALANGA, MOLTISSIMI LO DENIGRERANNO, MOLTI NE DISCUTERANNO A VUOTO E COSI’ ACCADE DI ME E DI QUELLO CHE DICO. ANCHE QUESTI ARGOMENTI POSSONO ESSERE POTENTI STEREOTIPI CHE ALIMENTANO IL CONGEGNO, E’ SUFFICIENTE CAMBIARE UN PUNTO QUI, UNA VIRGOLA DA UN’ALTRA PARTE ED IL DISCORSO VIENE TRAVISATO A PIACIMENTO.
C’E’ BISOGNO DI UNA GRANDE RESPONSABILITA’ VERSO SE’ STESSI E VERSO LA PROPRIA VITA. QUESTO CONGEGNO ORMAI FA PARTE DI NOI, DELLE NOSTRE STRUTTURE SOCIETARIE, E’ IMMESSO NELLE NOSTRE LEGGI NELLE MORALI NELLA DEMOCRAZIA, PER LUI E’ INDIFFERENTE IL REGIME FASCISTA O SOVIETICO O LA DEMOCRAZIA AMERICANA O IL GRANDE WELFARE SVEDESE.
E’ POSSIBILE ISOLARE IL CONGEGNO VISTO CHE LO ALIMENTIAMO NOI STESSI COME IL GATTO CHE SI MORDE LA CODA, CON LE PAURE, LE ANGOSCE, LE OSSESSIONI, IL CONTINUO RICORSO ALLE MEMORIE CHE CI EMOZIONANO. SULLA PRODUZIONE DI EMOZIONI DA PARTE DELLE MEMORIE CI SAREBBE TUTTO UN ALTRO ARTICOLO DA SCRIVERE.
ANDREA
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tre risposte a corrado malanga »
risposte su adduzione, alieni, ipnosi, microchips, rapimenti alieni, monitor di deflessione, programmazione, schiavitù umana, anima, campoeterico, immortalità, aura
Ciao mondo!! »
Tratteremo temi roventi, critiche per tutti questi praticanti pseudoscientifici che rifilano bufale su bufale.
Utilizzerò in abbondanza materiale già presente su internet e qualora non ci sia materiale vedi bufale dei naturopati o bufale dei costellatori familiari cercherò io di presentare a dovere questi imbrogliacci portando prove, nomi, argomentazioni e fatti. Il mondo moderno è a base di bufale colossali. Gli stessi operatori a volta sono in buona fede perchè riportano “conoscenze” di cui vengono a conoscenza, spesso sono poveri ignoranti che credono di aver trovato una strada importante. Sono ignoranti e ascientifici perchè evitano di ampliare la conoscenza ed evitano la spietatezza che la vera scienza impone. Hanno convinzioni che diffondono, ognuno al proprio gruppo di ignoranti ascientifici i quali arricchiscono con altre loro convinzioni ed altre varietà di pratiche ed altre credenze, così in una spirale di paradossi e controparadossi che diventano idiozie. Questi i fatti. In fondo io mi diverto tantissimo in queste ricerche, mi diverto a parlare con “esperti” di ogni sorta e a frequentare scuole, corsi e personaggi. Raramente incontro gente seria ed anche di quelli parlerò, come è giusto. Parlerò anche delle deviazioni, cioè di come partendo da uno studioso serio si possa distorcere la conoscenza e l’insegnamento di questo. Attendo con fiducia segnalazioni di aberrazioni varie da parte del pubblico più attento e meno “pollo” e attendo quasi con speranza le proteste dei polli.
OCCHIO ALLE BUFALE! ANDREA
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